Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Il sindaco Ferrara incontra l'associazione Codici: "Sinergia per dare alla città i servizi e le prestazioni attese"

Le referenti hanno presentato diverse istanze sulla sanità al primo cittadino, molte delle quali sono già cavalli di battaglia della sua amministrazione

Incontro nella mattinata di ieri fra il sindaco di Chieti Ferrara e l'associazione Codici, per cui erano presenti la presidente Concetta Nasuti e Franga Mccarone. Una riunione con l'obiettivo di stabilire una sinergia con l’amministrazione su importanti tematiche sanitarie che riguardano la città.
 
“Ho accolto con disponibilità e attenzione la richiesta di questo incontro - spiega Ferrara - come sindaco della città, perché ritengo che si debba creare la sinergia più ampia possibile sul territorio in merito a tematiche sanitarie. Sono certo che sulle istanze rappresentatemi si possa ragionare per arrivare a risposte concrete e avviare le soluzioni possibili, in modo da produrre o riattivare servizi che in questo preciso momento storico sono indispensabili, perché la comunità si riprenda davvero dallo stop della pandemia e non trascuri la prevenzione. Molte delle proposte ci trovano in piena sintonia, perché nel nostro mandato sono previste, ad esempio il distretto sanitario a Chieti Scalo; su altre lavoreremo insieme a Codici e alle altre realtà associative che si renderanno disponibili, per dare alla comunità diritti e servizi di cui attualmente non fruisce, ben consci della loro importanza”.
 
“Un incontro che ha toccato tanti punti e criticità – riferisce la presidente di Codici Concetta Nasuti - criticità già segnalate al difensore civico regionale da Nelda Orsini, delegata regionale sanità di Codici e che vanno dalla mancata attivazione di distretto di base e Cup nel territorio di  Chieti Scalo; alla difficoltà o impossibilità di prenotare prestazioni che, ai sensi della normativa vigente, trattandosi di prestazioni in classe di priorità D, per la diagnostica strumentale, dovrebbero  essere erogate entro e non oltre 60 gg dalla data della richiesta. Abbiamo inoltre parlato anche della mancata attivazione dell’Unita operativa semplice dipartimentale di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, ancora lontana da venire benché la sua istituzione sia stata adottata già nel 2017; la delibera del direttore generale Asl numero 1243 del 27/10/2016, concernente l’aumento delle tariffe in materia di prestazioni extra e/o parzialmente Lea, come fissato con decreto commissario ad Acta  nr.12/2013, perché non si abbiano disparità di trattamento e prezzi fra una Asl e l’altra all’interno della stessa regione, come in base a tale delibera invece avviene".

"Ci siamo rivolti al primo cittadino di Chieti - aggiunge - nella sua duplice veste di sindaco e presidente del Comitato ristretto dei sindaci, nonché medico di famiglia,  perché attraverso il suo ruolo di indirizzo e controllo sull’attività socio-sanitaria e di partecipazione alla relativa programmazione sanitaria, solleciti il direttore generale della Asl2 a prendere misure che risolvano le problematiche denunciate e non ci costringano ad agire di conseguenza affinché i diritti dei cittadini, oltre che dei malati, siano rispettati”.

Nell’occasione, la presidente di Codici ha ricordato che, in base al  decreto legislativo 124/1998,  i cittadini costretti a richiedere prestazioni sanitarie in regime di intramoenia, a causa dei tempi di attesa troppo lunghi nel pubblico, possano essere rimborsate dalle Asl. È sufficiente riempire un modulo e chiedere il rimborso.

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