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A Lanciano si celebra la giornata mondiale del rifugiato

Incontro pubblico in centro città organizzato da Comune, Arcidiocesi di Lanciano-Ortona, in collaborazione con la Penny Wirton locale

Il Comune di Lanciano e l'Arcidiocesi di Lanciano-Ortona, in collaborazione con la Penny Wirton di Lanciano, organizzano un incontro pubblico in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2019 promossa dall'Agenzia Onu per i Rifugiati, l'Unhcr.

L'incontro si terrà giovedì 20, alle ore 19, nei pressi dell'ingresso del Parco Villa delle Rose a Lanciano. Sono previsti interventi da parte di cittadini, musicisti, volontari, rappresentanti delle istituzioni civili e diocesane e diverse testimonianze da parte rifugiati accolti nel territorio Frentano negli ultimi anni. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

Spiegano il sindaco Mario Pupillo e l'assessora alle Politiche sociali Dora Bendotti: 

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo che sono costretti a fuggire da guerre e persecuzioni. Lanciano, storicamente città solidale ed accogliente, intende celebrare questa Giornata con grande rispetto delle tante storie di dolore che riguardano bambini, anziani, donne, uomini in fuga da guerre e persecuzioni e con la certezza che la nostra Costituzione tra i suoi principi fondamentali assicura a queste persone il diritto ad essere accolte, rispettate, integrate nella nostra società.

Per il vicario generale dell'arcidiocesi Lanciano-Ortona, don Roberto Geroldi:

Non si tratta solo di migranti: si tratta delle nostre paure, si tratta della carità, si tratta della nostra umanità, si tratta di non escludere nessuno, si tratta di mettere gli ultimi al primo posto, si tratta di tutta la persona, di tutte le persone, si tratta di costruire la città di Dio e dell'uomo". Queste espressioni scandiscono il messaggio di Papa Francesco per la 105ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2019, che la Chiesa celebrerà il prossimo 29 settembre. Il Papa ci invita ad uscire dalla "cultura dello scarto" che considera i migranti, i rifugiati, gli sfollati e le vittime della tratta come "causa dei problemi sociali", per rispondere a questa sfida "in quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare". Per questo la nostra chiesa Frentana partecipa alla celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato che si terrà a Lanciano.

Come recita l'articolo 1A della Convenzione di Ginevra del 1951, relativa allo status dei rifugiati, il rifugiato è colui

che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra.

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