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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Attualità Paglieta

Crollo ponte Guastacconcio, il sindaco invita parlamentari, Regione e amministratori locali a un confronto

"Il crollo del ponte - evidenzia Graziani - ha provocato l’interruzione della viabilità su un’arteria di vitale importanza per tutta l’economia di un distretto industriale che risulta essere il più apprezzabile di tutto il centro-sud2

È stato fissato per lunedì 28 febbraio, alle ore 18, al teatro comunale di Paglieta, un incontro sul ponte di Guastacconcio, sulla strada provinciale 97, crollato domenica mattina dopo mesi di chiusura. Alla riunione sono stati invitati parlamentari abruzzesi, consiglieri, assessori regionali, provinciali e sindaci. Si discuterà della programmazione di tutte le azioni necessarie a ripristinare il collegamento viario.

Una "morte" annunciata quella del ponte che congiungeva le sponde del fiume Sangro: da tempo, l'amministrazione comunale chiedeva interventi concreti per la messa in sicurezza. E dopo i numerosi appelli del sindaco Ernesto Graziani, il 14 dicembre scorso, la Provincia ha emesso un'ordinanza di interdizione del passaggio veicolare e pedonale sul ponte, per un abbassamento della sede stradale nella parte superiore del ponte. 

"Le sorti del ponte Guastacconcio - dice il primo cittadino - riguardano l’interesse collettivo, l’intero Abruzzo. Per questo chiedo la massiccia partecipazione di tutte le autorità invitateall’incontro previsto il prossimo venerdì. Il viadotto - ricorda Graziani - costituisce un’arteria di collegamento tra il versante Nord e la parte meridionale della Val Di Sangro, dove insiste la zona industriale che è sede della più importanti attività artigianali e industriali della Regione Abruzzo. Il crollo del ponte ha provocato l’interruzione della viabilità su un’arteria di vitale importanza per tutta l’economia di un distretto industriale che risulta essere il più apprezzabile di tutto il centro-sud".  

"L’opera viaria rappresentava uno dei tre punti di collegamento principali dell’intera area industriale della zona della Val di Sangro, area che ospita aziende di importanza strategica per l’economia nazionale e dove trovano occupazione circa 25 mila lavoratori, nonché innumerevoli attività collegate all’indotto industriale. Inoltre - prosegue il sindaco - nella zona della bassa Val di Sangro, operano numerose aziende agricole, che in seguito al cedimento del ponte Guastaconcio hanno enormi difficoltà a raggiungere gli appezzamenti di terreno per svolgere le normali attività. Tutto ciò, anche alla luce dei recenti aumenti delle materie prime e dell’energia, sta mettendo in ginocchio sia una macro economia di interesse nazionale legata alla parte industriale della Val di Sangro, che una micro economia costituita  da piccole attività commerciali ed agricole che già dalla chiusura del ponte, disposta prima del crollo, hanno visto ridurre il loro volume di affari di ben oltre il 50%".

"Di conseguenza,  la situazione che si è venuta a creare è di estrema gravità. Per tale ragione - conclude Graziani - riteniamo che si debba intervenire con provvedimenti estremamente urgenti e di tipo emergenziale, procedendo, quindi, alla costruzione di un ponte mobile provvisorio e ad una ricostruzione 'lampo' del ponte crollato".

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