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Chieti e Pescara contro la guerra in Ucraina: nasce il movimento spontaneo che si riunisce ogni settimana in piazza Vico

I componenti hanno invitato chiunque a unirsi a questa mobilitazione partita "dal basso" con una lettera aperta in cui spiegano le proprie ragioni

Partita da Pescara, arriva fino a Chieti la mobilitazione contro la guerra in Ucraina. Stamani, nel capoluogo adriatico si è ritrovato il movimento spontaneo formato da qualche decina di cittadini per partecipare alla protesta organizzata da Alternativa, Partito comunista, Riconquistare l’Italia, Azione civile, Risorgimento socialista e comitato No Draghi, per dire no al Governo. 

I cittadini si riuniscono ogni giovedì a Pescara e ogni venerdì, dalle 19 alle 20, in piazza Vico, a Chieti. E ora invitano chiunque volesse a unirsi alla protesta, tramite una lettera aperta che chiedono di sottoscrivere. 

Nel dettaglio, chiedono “di abbandonare la logica guerrafondaia che anima questo governo come gran parte dei governi europei. Siamo contro l'invio delle armi non perché il popolo ucraino non abbia diritto a difendersi e combattere l'invasione autocrate russo, ma perché pensiamo che ci sia una guerra anche qui che si sta facendo passare per una crisi. Pensiamo si debba fare qualcosa di concreto per aprire un tavolo di pace”.

“Crediamo che questa guerra – si legge nella lettera aperta – sia funzionale a una serie di logiche economiche che vedono petrolio e gas al centro degli interessi. Per cui come cittadini abbiamo scritto una lettera aperta per combattere questa logica che ci impone di scegliere tra l'uno o l'altro contendente. Noi vogliamo disarmare la pace e disertare la guerra”.

Video-L'intervista di una delle partecipanti alla mobilitazione

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