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Martedì, 24 Maggio 2022
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Guerra in Ucraina, il presidente Marsilio: "L'Abruzzo è pronto ad allestire delle tendopoli"

Marsilio ha avuto un incontro con il maresciallo della Regione dei Precarpazi (Województwo Podkarpackie) regione polacca che sta ospitando centinaia di migliaia di profughi dall’Ucraina

La Regione Abruzzo è pronta ad allestire delle tendopoli, avendo anche a disposizione due moduli da 250 posti pronte in 24 ore. Oggi pomeriggio il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha avuto un incontro in videoconferenza con il maresciallo della Regione dei Precarpazi (Województwo Podkarpackie), W?adys?aw Ortyl, regione polacca al confine con l’Ucraina e la Slovacchia, che in questo momento sta ricevendo e ospitando centinaia di migliaia di profughi dall’Ucraina. I

Il presidente Marsilio è collega del presidente Ortyl nel Comitato Europeo delle Regioni; Ortyl è presidente del gruppo dei Conservatori europei (ECR) nel Comitato Europeo delle Regioni, di cui Marsilio è vicepresidente. 

Il presidente Marsilio ha espresso, a seguito della risoluzione del Consiglio Regionale, la gratitudine del popolo abruzzese e la stima personale per questa grande opera di umanità e di solidarietà che il popolo polacco sta mostrando e ha messo a disposizione della regione dei Precarpazi le competenze che la Protezione civile regionale ha costruito nel tempo affrontando molte emergenze, ha inoltre assicurato che in questi giorni si stanno ospitando i primi profughi già arrivati in Abruzzo con mezzi propri.

La Regione Abruzzo è pronta ad allestire delle tendopoli, avendo anche a disposizione due moduli da 250 posti pronte in 24 ore. Proprio oggi pomeriggio la Protezione civile regionale è in riunione presso il Dipartimento nazionale con le altre regioni al fine di coordinare gli sforzi e la raccolta di materiale e avviare ogni iniziativa utile in favore degli ucraini.

In conclusione il presidente Marsilio ha espresso la propria solidarietà politica al maresciallo Ortyl che “insieme a tutto il governo polacco era stato messo sul banco degli imputati con l’accusa di essere stati troppo duri nel difendere i confini polacchi rispetto a un’ondata di immigrati che la Bielorussia e la Russia avevano accumulato lungo i confini, nel tentativo di destabilizzare quel Paese, con una politica che oggi invece mostra il suo vero volto. Insieme a tutto il gruppo Ecr - ha sottolineato il presidente Marsilio - abbiamo difeso quella popolazione nei mesi passati, quando alcuni non capivano cosa stesse accadendo al confine con la Bielorussia. Ragioni che oggi sono più evidenti a tutti: questa cattiva fama di essere una nazione lontana dai valori europei sul piano della solidarietà e delle politiche di integrazione viene oggi smentita dai fatti, che dimostrano come la Polonia sia un paese dal grande cuore, assolutamente aperto, che sta ospitando e sostenendo con spese ingenti una massa enorme di popolazione che fugge da una guerra scatenata da un aggressore contro il quale le regioni e le nazioni dell’Europa orientale hanno sempre tentato di mettere in guardia, inutilmente, rispetto alle mire imperialistiche vetero sovietiche della attuale Federazione russa".

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