Giornata nazionale della colletta alimentare: quest’anno la spesa della solidarietà si fa con le card

La storica iniziativa del Banco Alimentare si realizzerà mediante l’acquisto online o alle casse dei supermercati aderenti (dal 21 novembre all’8 dicembre) di card da 2, 5 e 10 euro che saranno trasformate in cibo per le persone in difficoltà

"Cambia la forma, non la sostanza” della ventiquattresima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, la tradizionale “spesa della solidarietà” promossa a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare.

Quest’anno nei supermercati aderenti si potranno acquistare, dal 21 novembre all’8 dicembre, delle card da 2, 5 e 10 euro, acquisto già possibile online dal sito. Al termine dell'iniziativa, il valore complessivo di tutte le card acquistate sarà convertito in cibo non deperibile come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti che servono maggiormente, e che nella nostra regione sarà distribuito dal Banco Alimentare Abruzzo ai 31.352 indigenti assistiti mediante 183 enti convenzionati.

Le card prendono quindi il posto degli scatoloni e diventano i “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente per ragioni di sicurezza sanitaria. Il passaggio di beni di mano in mano sarebbe troppo rischioso. Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere i consueti gruppi di volontari entusiasti nei supermercati l’ultimo sabato di novembre.

L’anno scorso in Abruzzo, nel corso della giornata nazionale della colletta alimentare, sono state raccolte 201 tonnellate di cibo, che hanno contribuito così alle 1.366.611 tonnellate distribuite durante tutto l’anno dal Banco Alimentare Abruzzo.

La colletta alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2020 indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazione di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, all’Associazione Nazionale Bersaglieri, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali e altre associazioni caritative. 

“In questi mesi – commenta Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare Abruzzo – abbiamo assistito al crescere del bisogno alimentare di pari passo con il progredire della pandemia, che porta con sé una crisi sociale ed economica. Abbiamo cercato di incrementare di giorno in giorno lo sforzo messo in campo. Purtroppo, col passare del tempo cresce anche il timore, lo smarrimento e per molti il rischio di rinchiudersi in se stessi. “Da una crisi ci ha ricordato Papa Francesco si esce o migliori o peggiori, dobbiamo scegliere”.

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