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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Attualità

La fontana di piazza Valignani si colora per la Giornata delle malattie rare

Un gesto di vicinanza, solidarietà e consapevolezza per la 14esima edizione dell'iniziativa di Uniamo, la Federazione malattie rare

La fontana di piazza Valignani illuminata di blu, verde e fucsia, per la Giornata delle Malattie Rare. Anche il Comune di Chieti aderisce così all'iniziativa di domani (domenica 28 febbraio) per la 14esima edizione a cura di Uniamo, la Federazione malattie rare. 

“Si tratta di consapevolezza e civiltà – commentano il sindaco Diego Ferrara e la consigliera Silvia Di Pasquale (Chi ama Chieti) – Grazie alla ricerca, oggi ci sono più certezze in merito alla natura e alla cura di patologie che colpiscono lo 0,05% della popolazione, manifestando 1 caso ogni 2.000 persone. Il numero di malattie rare conosciute e diagnosticate si attesta tra 7.000 e 8.000: sono malattie gravi, croniche, progressive e non sempre diagnosticabili, tanto che il 30% dei malati non riesce ad avere una diagnosi".

"È anche una questione di civiltà - aggiungono - perché bisogna sostenere le famiglie e chi è affetto da queste patologie, dando il massimo del supporto possibile e a tal proposito siamo ben felici che da lunedì scorso sia operativo al 7° livello dell'ospedale di Chieti lo sportello informativo per le malattie rare e quelle emorragiche trombotiche, grazie alla onlus A.Ma.r.e. (Associazione malattie rare ematologiche), segno di un’attenzione che la nostra sanità riserva a un campo che colpisce soprattutto i bambini".

"Chi vive queste particolari situazioni, sappia che la nostra fontana illuminata con i colori della giornata significa attenzione e ascolto e che attraverso l’informazione e il sostegno si alimenta una ricerca che è materia preziosa per la diagnosi e la terapia di tante patologie, che potrebbero essere affrontate meglio se fossero trattate con diagnosi precoci. Questa luce - concludono Ferrara e Di Pasquale - è anche il monito a non spegnere l’attenzione fino ad oggi costruita intorno a tali temi, perché quando il covid, ci auguriamo al più presto, passerà, resterà comunque da affrontare tutto il resto e non si può perdere tempo, quando c’è un percorso aperto e un cammino da portare avanti per migliorare la vita di migliaia di persone e famiglie”.

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