Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Giornata dell'infermiere, l'Opi: "Senza di noi la sanità non può funzionare" -VIDEO

L'appello dei presidenti dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Chieti, Pescara, L'Aquila e Teramo alle istituzioni abruzzesi

 

Per il bicentenario della nascita della fondatrice dell’infermieristica moderna Florence Nightingale e la giornata internazionale dell’infermiere durante l’anno mondiale dell’infermiere dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, i quattro presidenti degli ordini provinciali delle professioni infermieristiche ringraziano gli 11.000 infermieri abruzzesi per l'impegno profuso in questo periodo critico per il sistema sanitario.

I presidenti provinciali Giancarlo Cicolini (Chieti), Maria Luisa Ianni (L’Aquila), Irene Rosini (Pescara) e Cristian Pediconi (Teramo) ricordano che "durante l’emergenza Covid-19 gli infermieri hanno messo in campo e continuano a mettere in campo competenze e professionalità per aiutare i cittadini e per sostenere il sistema sanitario regionale, come hanno sempre fatto. Tutti sembrano accorgersene, ma solo la Regione Abruzzo lo ignora. A un anno dall’insediamento dell’amministrazione regionale, nonostante le buone intenzioni, tutti gli impegni presi rispetto al coinvolgimento degli infermieri professionisti sono svaniti nel nulla. Negli ultimi mesi abbiamo avuto maggiore contezza della poca considerazione che questa Regione riserva alla professione infermieristica. Proprio in questo periodo, quando è stato chiesto il massimo agli infermieri, non c’è stato nessun coinvolgimento diretto durante la gestione della pandemia per l’implementazione delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), dove si assumono medici ma vengono utilizzati gli infermieri che già operano nel sistema sanitario nazionali comparandoli ad altri profili quali autisti e operatori socio-assistenziali. La salute dei nostri cittadini può essere tutelata solo attraverso una proattiva sinergia tra tutti gli attori. Tutti devono fare la propria parte - concludono - tutti i professionisti possono dare il loro contributo, questa pandemia lo sta dimostrando, gli infermieri sono stati, sono e resteranno tra gli attori principali”.

Potrebbe Interessarti

Torna su
ChietiToday è in caricamento