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Giornata contro la violenza sulle donne, i sindacati uniti "per i diritti e la privacy delle donne"

Un impegno comune nel presidio sociale di comportamenti illegittimi e di denuncia perchè "non ci siano passi indietro nei confronti della libertà di scelta delle donne per una maternità consapevole e serena"

In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” il Sindacato dei Pensionati di Cgil Cisl e Uil ha siglato dei Protocolli di Intesa con l’Amministrazione Comunale di Chieti, Lanciano, Vasto e Ortona, ad interagire con la ASL e con l’Assessorato Regionale alla Sanità al fine di tutelare i diritti e la privacy delle donne. Un impegno comune in una azione di presidio sociale e di denuncia di comportamenti illegittimi per far sì che non ci siano passi indietro nei confronti della libertà di scelta delle donne per una maternità consapevole e serena.

Altro impegno è quello di collaborare in una campagna di sensibilizzazione sui temi di cui sopra e ciò mediante iniziative che si articoleranno nel tempo e che verranno di volta in volta congiuntamente ideate e condivise con l’obiettivo di contribuire alla crescita del rispetto nei confronti delle donne nonché di porsi con determinazione dalla parte delle donne che avranno il coraggio di denunciare violenze e soprusi.

Uniti nelle richieste i sindacati Cgil, Cisl e Uil:

"Nel nostro Paese, di recente -scrivono le sigle sindacali - è scoppiato lo scandalo dei ‘cimiteri dei feti’: una pratica scioccante che ha visto la tumulazione di resti in vere e proprie tombe il nome delle donne che hanno abortito come è accaduto al cimitero Flaminio di Roma, nella zona comune, ove è stato scoperto un campo di croci bianche dove i feti vengono sepolti con il nome della madre sulla croce, senza che questa ne sappia nulla, senza il suo consenso. Quanto accaduto ha fatto emergere una grave violazione del diritto alla privacy e alla riservatezza poiché, nello scrivere su quella croce un nome che richiama ad un’individualità sessuata femminile, si è voluta imporre una privazione del diritto di scegliere. È compito delle Istituzioni e delle Parti Sociali creare ascolto, attenzione, sostegno, rispetto e dare riconoscimento, dare parola e pieno titolo ai diritti delle donne perché questi siano attuati ed esigibili per tutte. Realizzare una vera rivoluzione culturale, per il diritto delle donne alla libertà, al rispetto, nella vita privata e nel lavoro, e ad una vita senza violenza".

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