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La gara per il nuovo gestore della mensa finisce nell'occhio del ciclone: una diffida e accesso agli atti della Lega

Una diffida inviata al Comune e all'Anac contesta alcuni requisiti previsti dal bando e chiede di prorogare la scadenza, fissata a lunedì

L'avviso per individuare il nuovo gestore delle mense scolastiche non è ancora scaduto (le domande si possono presentare fino a lunedì 11 gennaio), ma sta già scatenando le polemiche. 

Tutto è nato quando, sul finire del 2020, al Comune è arrivata una diffida, inviata anche all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), e all’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato), che solleva obiezioni sulla correttezza del bando di gara. Non tanto per la procedura formale, quanto per i requisiti richiesti ai partecipanti. 

Il bando pubblicato il 22 dicembre 2020, con scadenza 11 gennaio, mira a individuare il successore della società Ladisa (attuale gestore delle mense) per la fornitura di 282.167 pasti ogni anno da servire agli alunni di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Ma sono due i dettagli finiti nell'occhio del ciclone. Il primo è che, come scritto sul bando, la ditta aggiudicataria debba aver chiuso i bilanci almeno in parità negli anni dal 2017 al 2019. Il secondo è l'obbligo, entro 10 giorni dall’aggiudicazione provvisoria, di allestire un centro cottura in cui preparare i pasti per gli alunni, da consegnare entro un tempo massimo di 45 minuti, pena l'esclusione e l'assegnazione al secondo classificato.

Nella diffida, però, si contestano i tempi ristretti, tre settimane a cavallo delle festività natalizie e con le limitazioni imposte dalla zona rossa, che non consentirebbero agli aspiranti partecipanti di effettuare i dovuti sopralluoghi. Dunque, si chiede di prolungare la scadenza dell'avviso.

E, ora, il gruppo consiliare della Lega invoca chiarezza sul bando. Lo fa con un’interrogazione a risposta orale, presentata dai consiglieri Mario Colantonio (capogruppo), Liberato Aceto, Emma Letta e Fabrizio Di Stefano. E con la richiesta di accesso agli atti di quest'ultimo, in qualità di presidente della commissione di Controllo e garanzia.

L’interrogazione della Lega cita i quesiti sulla procedura di gara presentati dai potenziali partecipanti sin dal giorno della pubblicazione dell’avviso, il 22 dicembre, sottolineando che "dalle risposte, vengono fuori alcune perplessità anche di semplice intuizione". In particolare, il fatto che "i luoghi di lavoro i cui partecipanti devono obbligatoriamente visitare potranno essere visionati mediante sopralluogo da effettuarsi il giorno 04.01.2021, dalle ore 8.30, accompagnati da un incaricato del settore". Ma, contestano i consiglieri di opposizione, questo arco temporale è "evidentemente insufficiente considerando che i luoghi di lavoro sono costituiti da 16 plessi di scuola d’infanzia, 9 di scuola primaria e 2 plessi di scuola secondaria. Nelle stesse risposte appare evidente che la stazione appaltante non intende concedere proroghe anche di 20 giorni, ampiamente giustificati e motivati negli stessi quesiti".

I consiglieri della Lega chiedono conto della data di ricevimento della diffida dagli uffici comunal e se "il Comune e l’amministrazione siano tutelati per il regolare andamento della procedura di gara" e "quali provvedimenti intendono intraprendere il sindaco e l’amministrazione, affinché non si instauri un potenziale e oneroso contenzioso" per l’ente.

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