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Frentano d'oro a Remo Rapino, Lanciano applaude il suo scrittore: "Dedico il premio a mio padre"

La XXII edizione del Frentano d’Oro all'autore di "Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio"

“Un urraurra di gente, una fermentazione”: è forse così che Liborio Bonfiglio avrebbe definito il pubblico numerosissimo e festante che sabato scorso ha riempito tutto il teatro Fenaroli di Lanciano per la cerimonia di premiazione del XXII Frentano d’Oro, conferito allo scrittore e poeta Remo Rapino, già vincitore del Premio Campiello 2020.

Il premio è stato consegnato dalla dottoressa Sonia Albanese, cardiochirurgo pediatrico, vincitrice nel 2018 della XXI edizione del Frentano d’oro, fondato, diretto e promosso dal ragioniere Ennio De Benedictis, recentemente scomparso, che aveva già designato Rapino come Frentano d’Oro per l’anno 2021. La serata, presentata dal giornalista Mario Giancristofaro, si è aperta nel suo ricordo.

“Dedico questo premio a mio padre, una persona che mi porto dentro sempre, perché è stato un grande padre, un amico che non posso dimenticare” le parole dello scrittore Remo Rapino che, per l’occasione, ha donato ai presenti una raccolta poetica dal titolo “Città di grano e di luce”, un omaggio in versi alla sua Lanciano.

In chiusura sul palco sono saliti tutti i “Frentani d’Oro” degli anni precedenti presenti in sala, che si sono stretti intorno Rapino.
 

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