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"Mio fratello autistico in cura chemioterapica lasciato in corridoio al Pronto soccorso": la denuncia di Chiara Meucci

La campionessa francavillese di Kurash porta a conoscenza il caso di suo fratello "lasciato per 30 ore legato alla macchina per l'ossigeno in un corridoio pieno di persone"

"Noi per educazione famigliare e per indole, abbiamo sempre evitato polemiche però ora è troppo". Inizia così il post di denuncia pubblicato da Chiara Meucci la campionessa di kurash che il mese scorso ha conquistato la medaglia d'argento ai campionati europei di Baku.

"Ieri il mio fratellone 'autistico' con trattamento chemioterapico, ha avuto difficoltà respiratorie e l’ho accompagnato al pronto soccorso dove gli è stata diagnosticata una pleurite. Nulla da dire su tutto il personale sanitario che, nonostante le evidenti difficoltà, cercano di portare avanti il proprio lavoro al meglio e sempre con il sorriso.

Per quanto riguarda la nostra situazione, non è semplice ma proverò a spiegarla: avevamo bisogno di un posto letto ed un ricovero immediato ma la risposta sapete quale è stata? 'Non ci sono posti letto disponibili in ospedale'; di conseguenza siamo rimasti trenta ore in pronto soccorso, in un corridoio pieno di persone, con Amedeo legato alla macchina per l'ossigeno e con un solo bagno (potete immaginare le condizioni igieniche).

Noi paghiamo la sanità: Mi chiedo se sia giusto tutto questo, è giusto che chi sta male come lui, deve soggiornare tutta la notte in un corridoio con altre persone malate? È giusto che dobbiamo aver paura di stare male?".

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