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Domenica, 3 Marzo 2024
Attualità

Francavilla presenta il Progetto affido familiare "Famiglia al quadrato"

BENEFICI DI LEGGE PER AFFIDATARI

  • Rimborso spese agli affidatari: la legge nazionale prevede che lo Stato, regioni ed Enti locali, dispongano (nell’ambito delle proprie competenze e nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio) misure di sostegno anche economiche, in favore della famiglia affidataria.
  • Assegni familiari: in base alla normativa vigente (L.149/01 art 38, comma 1) il Giudice, anche in relazione alla durata dell’affidamento, può disporre che gli assegni familiari e le prestazioni previdenziali relative al minore siano erogati temporaneamente in favore dell’affidatario.
  • Detrazione d’imposta: la legge sancisce che sono applicabili agli affidatari le detrazioni d’imposta per carichi di famiglia, purché l’affido risulti a carico (art. 12 DPR n. 917/86) e ciò sia comprovato da un Provvedimento dell’Autorità Giudiziaria.
  • Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori affidatari: La legislazione per il sostegno alla maternità e alla paternità (D. Lgs n.151/2001 T.U. delle disposizioni legislative a tutela e sostegno della maternità/paternità, modificata dalla Legge n. 244/07 e la Legge 149/01) stabiliscono i diritti, le tutele e le opportunità di cui possono fruire i genitori affidatari, nelle forme di affidamento residenziale, in materia di congedo di maternità o di paternità, congedi parentali, per la malattia del figlio/a, per riposi giornalieri.

  1. Congedo di maternità e paternità (T.U. art. 26) il diritto di astenersi dal lavoro nei primi 3 mesi dall’ingresso del bambino è previsto fino al sesto anno di vita del bambino.

  1. Congedo parentale ( T.U. art 36) cioè la facoltà di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di 10 mesi (elevabile ad 11 se il padre affidatario esercita tale diritto per un periodo continuativo o frazionato non inferiore ai 3 mesi) è previsto:
    • Fino agli 8 anni di vita, alle medesime condizioni e con le stesse modalità previste per i genitori naturali;
    • Tra i 6 e i 12 anni, nei primi 3 anni d’ingresso del minore nel nucleo familiare, la circolare INPS n. 109/2000 riconosce che se all’atto dell’affido il bambino ha 12 anni, il diritto al congedo può essere esercitato dai genitori fino al 15° anno di età del ragazzo;
    • Fino a 6 anni, per lavoratrici autonome (art.67) e libere professioniste (art.72), nei primi 3 anni dall’ingresso del minore nel nucleo familiare e per la durata massima di 3 mesi.
  2. Riposi giornalieri (art.45) alle lavoratrici affidatarie devono essere consentiti, durante il primo anno di vita del minore, due periodi di riposo giornalieri della durata di di un’ora ciascuno, ridotto ad uno se l’orario lavorativo è inferiore o pari alle 6 ore.
  3. Congedo per malattia del figlio (art.50) hanno diritto di astenersi dal lavoro presentando certificato di malattia:
    • Tra 0-6 anni, per tutta la durata di malattia del minore
    • Tra 6-8 anni, nei limiti di 5 giorni lavorativi annui
    • Tra 6-12 anni. Al momento dell’ingresso nel nucleo, il diritto si può esercitare nei primi 3 anni, sempre nel limite dei 5 giorni lavorativi annui.
  4. Handicap grave (art.45), prolungamento dell’astensione facoltativa; 3 giorni permessi mensili retribuiti anche continuativi fino al terzo anno di età del bambino.

Iscrizione anagrafica del minore: negli affidamenti di breve durata non viene effettuata alcuna variazione anagrafica. Negli affidamenti a lungo termine è necessario tenere presente che l’iscrizione potrebbe avvenire previo accordo con i Servizi e con i genitori del minore, non decaduti dalla responsabilità genitoriale.

Assistenza sanitaria: secondo la normativa vigente l’affidatario esercita i poteri connessi con la potestà parentale; mentre spettano ai genitori naturali o al tutore le scelte straordinarie che richiedono una autorizzazione scritta, ad esempio interventi chirurgici programmati, vaccinazioni …).

Se un minore viene affidato ad una famiglia residente nella stessa ASL rimane valido il tesserino sanitario; qualora l’affidamento avvenga in una famiglia residente in altra ASL, al minore verrà rilasciato (sulla base della presentazione da parte dell’ affidatario/a alla propria ASL della documentazione attestante l’affidamento) un tesserino sanitario rinnovabile ogni sei mesi.

Assicurazione: L’Ente che predispone il progetto di affido dovrebbe garantire la copertura assicurativa responsabilità civile verso terzi alla famiglia affidataria che accoglie il minore in affido.

Scuola: nell’affido, specie in quello residenziale a tempo pieno, è importante che gli affidatari mantengano periodici contatti con gli insegnanti circa l’andamento scolastico del minore e partecipino il più possibile alle attività che la scuola propone. Mentre spettano ai genitori o al tutore le scelte straordinarie quali ad esempio l’iscrizione, la firma della scheda di valutazione, l’autorizzazione a gite scolastiche.

Espatrio: la richiesta per ottenere il documento (carta d’identità o passaporto) per potersi recare all’estero con un minore in affidamento deve essere firmata dai genitori naturali o dal tutore (L.1185/67 art.3) nel caso di decadenza della responsabilità genitoriale.

In assenza di consenso dei genitori, il Giudice Tutelare può autorizzare l’espatrio.

In considerazione di quanto emerso nel corso degli incontri tecnici, la Campagna promozionale si svilupperà su più filoni di seguito elencati:

  • Evento di apertura in data 20 novembre 2017. Conferenza stampa di Ambito, in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia;
  • Promozione e divulgazione dell’Istituto dell’Affido Familiare attraverso materiale pubblicitario specifico (buste del pane con il logo affido familiare e i riferimenti telefonici per contatti informativi come da allegato), sito web, rete social;
  • Incontri formativi rivolti alla popolazione Adulta a vario titolo impegnata sul piano educativo nelle varie fasce dell’età evolutiva;
  • Sperimentazione nel Comune di San Giovanni Teatino (Sambuceto-CH) di attività di quartiere/condominio sulla modalità di accoglienza:” una famiglia…per una famiglia”;
  • Approvazione Regolamento per Affido e Famiglie Tutor.

L’esperienza insegna che la promozione dell’Affido Familiare, istituto che nell’immaginario collettivo viene percepito come poco attraente e perseguito quasi esclusivamente da una tipologia di popolazione “votata” alla solidarietà e alla “gratuità”, se viene presentata “frontalmente” non va incontro al successo sperato e alle aspettative che l’investimento di energie mette in campo.

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