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Luciani e Di Giuseppantonio nell'incontro di ieri

Luciani e Di Giuseppantonio nell'incontro di ieri

L'affondo del sindaco di Francavilla: "Chiudo le spiagge libere, la Regione scarica gli oneri su di noi"

Luciani contesta il protocollo di sicurezza, chiedendo di rifarsi alle linee guida del Governo, che prevede solo il distanziamento sociale

"Con queste prescrizioni della Regione, sarò costretto a chiudere le spiagge libere". È la reazione del sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, che ieri, durante l'incontro con gli assessori regionali Mauro Febbo e Nicola Campitelli con i sindaci delle località costiere, ha espresso la sua ferma opposizione ai protocolli di sicurezza.

Per Luciani, l'ordinanza della Regione è scarica "sui sindaci gli oneri, senza darci la minima possibilità di gestire le spiagge libere". In particolare, il sindaco di Francavilla contesta l'obbligo di mappare e tracciare i perimetri di ogni allestimento, posizionando a esempio nastri. Dopodiché, i cittadini dovrebbero prenotare la porzione di spiaggia in cui posizionarsi. 

"Ma una spiaggia libera - incalza Luciani rivolgendosi a Campitelli - non si gestisce così neppure se mi dà 10 milioni di euro". 

Il sindaco di Francavilla chiede alla Regione di rifarsi alle linee guida del Governo, che prevedono solo il rispetto del distanziamento sociale, anziché obbligare i sindaci a misure che ritiene poco gestibili. 

"Ci viene dato un onere pazzesco, dandoci anche l'onere del controllo", dice. Inoltre, il primo cittadino taccia l'ordinanza di essere poco coerente, dal momento che prevede obblighi che poi chiede di applicare "ove possibile".

"È un problema che non esiste - tuona Luciani - sembra una gara a scaricare la responsabilità giuridica potenziale. I cittadini possono andare in piazza liberamente, ma ci facciamo il problema della spiaggia libera". Per il sindaco di Francavilla, insomma, basta applicare la cartellonistica con i comportamenti da adottare. 

Ecco perché, ritenendo inapplicabili le prescrizioni, si dice pronto a chiudere le spiagge libere, impedendone l'accesso ai bagnanti. 

Dal canto loro, gli assessori al Demanio, Nicola Campitelli, e al Turismo, Mauro Febbo, si dicono pronti "ad accogliere una proposta condivisa dai Sindaci della costa abruzzese per arrivare a una gestione delle spiagge libere nella massima sicurezza e tutela della salute".

"Da parte della Regione - aggiungono - c'è tutta la volontà di recepire ed accogliere la migliore soluzione tecnicamente percorribile. Infatti, come Regione abbiamo messo a disposizione dei sindaci la nostra struttura tecnica per costruire un percorso condiviso anche dalla capitaneria e prefettura. È indispensabile iniziare la prossima stagione estiva con le spiagge libere organizzate e sicure e abbiamo chiesto ai sindaci collaborazione e soluzioni delle problematiche esistenti. Pertanto - concludono - appena i sindaci riescono a fare sintesi su una proposta praticabile e realizzabile anche da parte della Regione Abruzzo provvederemo con un apposita ordinanza a disciplinare l'utilizzo e l'accesso delle nostre spiagge libere". 

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