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Martedì, 23 Aprile 2024
Attualità Fossacesia

A Fossacesia iniziano i lavori alla congrega nel cimitero, coinvolta anche la rappresentanza diplomatica della Germania

Nella Confraternita SS Annunziata e Rosario è sepolto un soldato, caduto durante la seconda guerra mondiale, il cui corpo è stato ritrovato lungo viale San Giovanni in Venere. Le salme saranno sistemate in urne cinerarie da conservare nell’ossario comunale

Al via i lavori di ristrutturazione della congrega nel cimitero di Fossacesia. Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha firmato un'ordinanza per consentire alla ditta esecutrice  di erigere impalcatura per poi procedere al completo recupero della Congrega previa rimozione delle salme lì ospitate, che saranno sistemate in urne cinerarie da conservare nell’ossario comunale e a lavori di ristrutturazione ultimati in ossari appositamente dedicati e da realizzarsi all’interno della Ccngrega stessa.

Gli interventi saranno eseguiti a conclusione delle procedure amministrative. L'amministrazione comunale ha provveduto ad avvertire l'Arcivescovado Chieti-Vasto – Curia Metropolitana, che fino a qualche tempo fa aveva la concessione della congrega, ora passata nella disponibilità del Comune a seguito della decadenza dell’autorizzazione, i familiari dei defunti e l’Ambasciata di Germania in Italia quest’ultima per la presenza di un soldato tedesco, caduto durante la battaglia del Sangro.

"Entro il prossimo 20 dicembre, gli interessati dovranno comunicare al Comune se desiderano riavere i resti delle salme oppure accettare le procedure che prevedono, dopo gli interventi di ristrutturazione, il riposizionamento delle salme all’interno della congrega" rende noto l'ente. 

La ragione per la quale è stata interessata anche la rappresentanza diplomatica della Germania va ricercata nel fatto che nella Confraternita SS Annunziata e Rosario, infatti, è sepolto un soldato, caduto nell’ultimo conflitto mondiale. Il suo corpo è stato ritrovato lungo viale San Giovanni in Venere, nei giorni del 1943, in cui si combatté la battaglia del Sangro. Di lui, colpito probabilmente da un colpo di mortaio, si ha a disposizione solo il numero di matricola.

L’accordo stabilito dal sindaco Enrico Di  Giuseppantonio prevede che la salma venga restituita alle autorità di quel paese per procedere alla sepoltura della stessa in un cimitero di guerra tedesco. 

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