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La filovia di Chieti, 70 anni e non sentirli: "La scelta dell'elettrico è sempre più attuale" [Video]

Il 16 luglio 1950 uscirono dalle rimesse di via Valignani i primi tre filobus addobbati a festa. Festeggiata la ricorrenza a Palazzo de Mayo

 

Ieri, 16 luglio, a Palazzo de Mayo in corso Marrucino, la città ha festeggiato l’anniversario della nascita della filovia, inaugurata il 16 luglio 1950, che collega attualmente la parte bassa e più nuova della città comprendente la stazione ferroviaria, il policlinico e il campus universitario, con l'antico centro storico, posto sul colle. È a tutt'oggi l'unica filovia in esercizio sul territorio abruzzese.

"Il 16 luglio di settant’anni fa – ha raccontato il moderatore dell’incontro, Aurelio Bigi - uscirono dalle rimesse di via Valignani, tre filobus addobbati a festa, dopo la benedizione dell’arcivescovo, si fermarono davanti al teatro per raccogliere l’applauso del popolo".

Il percorso della linea era: Madonna delle Piane - stazione FS - centro della città - Sant'Anna; particolarmente tortuoso era il percorso fra la stazione e il centro. A eccezione del rinnovo dei mezzi a metà anni ottanta, con il passare degli anni mancarono i necessari interventi di adeguamento tecnologico. Così, nel 1992, a causa dell'obsolescenza del bifilare, fu necessario sospendere il servizio e avviare la ricostruzione integrale della rete. I lavori, la cui durata prevista fu inizialmente di un periodo di pochi anni, si trascinarono a lungo e con molte interruzioni finché, il 26 settembre 2009, la linea è stata riattivata. L'esercizio regolare è ripreso nel 2013.

Da 34 anni il trasporto pubblico cittadino è gestito dalla società La Panoramica. "La filovia a Chieti ha un ruolo fondamentale nel sistema dei trasporti – dice l’amministratore de La Panoramica – Sandro Chiacchiaretta – su oltre 4 milioni e mezzo di utenti annuali complessivo su tutte le linee, la metà utilizza il filobus. Una scelta quella di settant’anni fa che risulta, oggi, il modo più "azzeccato" e attuale, in funzione dell’impatto ambientale, per legare parte alta e bassa della città". Sul futuro del sistema dei trasporti Chiacchiaretta auspica "un sistema filoviario collegato con la Valpescara, coordinato con Tua e Trenitalia, attraverso l’integrazione complessiva del servizio nel sistema tariffario di quest’ultima come già accade con sistema di trasporto abruzzese. Prima o poi nascerà anche a Pescara un sistema di trasporto elettrico – conclude Chiacchiaretta - non è escluso che un domani le due città saranno sempre più integrate".

Una prospettiva futura sul quale spiega di star lavorando l’assessore regionale, Mauro Febbo sulla base di un collegamento che andrà a servire l’aeroporto d’Abruzzo e la città di Pescara, ma non solo: "insieme al sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis ho chiesto di allungare il tragitto al Ss Annunziata e all’università d'Annunzio, nell’ottica di una rete di collegamenti strategica all’interno dell’area metropolitana".

Il prossimo passo per il completamento della filovia, intanto, sta per essere compiuto: nelle intenzioni del Comune, grazie ai fondi del Masterplan da 4 milioni di euro c’è "la chiusura dell'anello filoviario – come spiega il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio - costruendo la linea nel tratto Ospedale-Sant'Anna,con il capolinea spostato in zona Madonna del Freddo, transitante per il quartiere Tricalle. Grazie al completamento della filovia, Chieti avrà il più lungo sistema di trasporto ecologico d’Abruzzo".

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