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Niente pupa e festeggiamenti a Sant'Anna causa Covid, confermato il programma religioso

Il parroco Don Domenico Melchiorre comunica che domenica 26 saranno quattro le messe celebrate al mattino e una alla sera

“La prudenza invocata dal nostro arcivescovo in questo tempo ancora segnato dagli strascichi della pandemia, ci impone di non poter onorare con la solennità di sempre la nostra protettrice Sant’Anna”. Queste le parole che rivolge il parroco di Sant’Anna alla cittadinanza che quest’anno non potrà assistere ai consueti festeggiamenti del 26 luglio. Niente pupa né fuochi pirotecnici dunque per una celebrazione molto sentita in città.

Confermato, invece, il programma religioso “che – dice Don Domenico - accogliamo con spirito di filiale obbedienza come disposto dal nostro pastore”.

Il programma di domenica 26 prevede le celebrazioni liturgiche con il seguente orario: al mattino la santa messa è prevista ogni ora a partire dalle  ore 7, poi alle 8, alle 9 e alle 10. La sera, invece, è programmata alle 19.

Infine, Don Domenico condivide con i fedeli la preghiera rivolta a Sant’Anna

Preghiera

     Noi ci rallegriamo con te, o gloriosa Sant’Anna, perché il buon Dio da tutta l’eternità ti ha scelta ad essere la Madre della Gran Madre di Dio, adornandoti di grazia e di virtù.

     La tua vita fu una completa disponibilità al volere del buon Dio, e perciò fosti prima figlia, e poi sposa e madre del tutto singolare. La figlia tua, la Vergine Maria, Figlia eletta del Padre, Madre incomparabile del Figlio e Sposa amorosa dello Spirito, fu da te plasmata e avviata per le mirabili vie del Signore.

     Ti rivolgiamo, pertanto, un’ardente preghiera per tutti e per ciascuno di noi: ottienici di essere sempre disponibili in tutto ai voleri di Dio e di realizzare nella nostra vita il piano della salvezza stabilito da Dio stesso.

    Una particolare preghiera ti rivolgiamo per le nostre madri, le nostre spose, le nostre sorelle, le nostre figlie: ottieni loro una vita laboriosa, morigerata e santa.

    Benedici particolarmente le donne, nelle quali si è acceso il germe di una vita nuova: consapevoli del grande mistero della vita, la rispettino fin dal suo nascere, e si preparino al grande compito che le attende di fornire alla Chiesa e alla società figli probi e santi.

    Un’ultima domanda ti rivolgiamo per i nostri defunti, specie per tante mamme morte nell’adempimento del proprio dovere coniugale e materno: ottieni loro la luce di Dio e la pace eterna.

    Fa che tutti uniti, possiamo un giorno venire a congratularci con te in cielo, per cantare

assieme a te l’inno di benedizione e di lode alla Trinità Beata, per tutti i secoli dei secoli.

     AMEN.

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