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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Ferrovie sospese: la Fossacesia–Castel di Sangro chiusa da 15 anni

Il dossier diffuso da Amodo sulle 38 ferrovie sospese in Italia che lancia una proposta strategica per potenziare il trasporto ferroviario nelle aree interne del paese

C’è anche una linea ferroviaria abruzzese tra le 38 ferrovie sospese analizzate nel dossier “Futuro Sospeso”, realizzato da Amodo con Legambiente, Utp AssoUtenti, Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali Fiftm, Kyoto Clube Fondazione Cesare Pozzo. Il dossier esamina la situazione di 1200 km di linee ferroviarie che potrebbero essere riaperte, sia per garantire efficace trasporto locale a territori oggi non serviti e sia per servizi turistici in paesaggi di straordinaria bellezza. 

In Abruzzo c'è la linea ferroviaria Fossacesia–Castel di Sangro, circa 100 km, chiusa nel 2007: si tratta della Sangritana, una linea che dalla costa adriatica si spinge a fondo nell’entroterra abruzzese, lungo un nuovo possibile itinerario, che evita a sud l’abitato di Lanciano (unico centro attualmente raggiungibile in treno, da San Vito Chietino) e che, secondo i redattori di “Futuro sospeso 2022”, potrebbe consentire la riproposizione di un itinerario turistico che aveva riscosso un certo successo in passato. 

“La riapertura della ferrovia lungo il fondovalle del fiume Sangro – si legge nel dossier -  potrebbe altresì permettere la riattivazione di un servizio su ferro tra Pescara e Napoli, in tempi più veloci e competitivi, rispetto alla Sulmona–Carpinone, ora utilizzata in chiave escursionistica dai treni storici di Fondazione Fs. La società Sangritana, molto attiva nella gestione di treni merci lungo la direttrice Adriatica, oltre che nei servizi di autobus turistici, non sembra altrettanto interessata alla riapertura di questa linea”.

Ma l’obiettivo del dossier è formulare una proposta strategica per potenziare il trasporto ferroviario proprio nelle aree interne del paese. 

"Si tratta di una proposta strategica per il Paese – asseriscono gli autori -  oggi più che mai necessaria, per rispondere al bisogno di mobilità sostenibile dettata dal nuovo scenario internazionale e dalla transizione ecologica".

Rispetto alla classifica delle regioni con più linee soppresse, poco è cambiato rispetto alla prima edizione del dossier, nel 2021: il Piemonte resta in testa anche se è stata avviata una verificadal consiglio regionale su costi e benefici della riapertura delle 13 linee ferrovie sospese.

Un grande passo in avanti, invece, è stato fatto per le linee turistiche ferroviarie italiane con l’attuazione della legge 128 del 2017 a marzo 2022: la conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili che definisce una lista di 26 tratte ferroviarie ad uso turistico. Si tratta di linee gestite da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) o da ferrovie regionali che si trovano in zone di particolare pregio paesaggistico, culturale e ambientale, che potranno tornare in servizio o essere maggiormente utilizzate valorizzando i relativi territori, anche grazie ai fondi del piano complementare.

Tra le linee inserite nella legge 128/2017 troviamo l’abruzzese Sulmona-Castel di Sangro di Rete Ferroviaria Italiana S.p.a.

“Con questo dossier Futuro Sospeso 2022 – ha dichiarato Anna Donati, portavoce Amodo - abbiamo aggiornato lo stato della situazione sulle 38 linee ferroviarie da riaprire. Ci sono interessanti novità che vanno nella giusta direzione: la verifica in corso nella regione Piemonte, i fondi Pnrr per alcune linee, il decreto sulle 26 linee ferroviarie turistiche, ma nel complesso siamo ancora lontani dalla riapertura di molte linee utili per servire i residenti delle aree interne e per offrire treni turistici in territori di grande bellezza”.
 

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