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Dopo l’Epifania è tempo di Farchie a Fara Filiorum Petri

Nell'edizione del 2024 l'accensione, in occasione del 25° anno giubilare, sarà in località Colle Selva

Dopo l’Epifania è tempo di farchie a Fara Filiorum Petri: il tradizionale rito legato al culto di Sant’Antonio Abate culminerà la sera del 16 gennaio con l’accensione dei giganteschi fasci di canne.

In questi giorni le contrade sono in fermento per allestire i capannoni e preparare con cura ogni singola farchia.

Il rito delle farchie nasce per ricordare il miracolo di Sant'Antonio Abate del 1799 quando gli invasori francesi tentarono di assaltare Fara. Secondo la credenza popolare, apparve loro il santo, abbigliato da generale, che riuscì a fermare i loro intenti, intimando all’esercito francese di non superare il bosco di querce che circondava il paese. Per distogliere definitivamente i francesi dal loro obiettivo, trasformò gli alberi in fiamme che fecero fuggire i soldati, salvando Fara dall’invasione. Da allora, ogni anno, i faresi preparano le farchie, per omaggiare il santo che, grazie al fuoco, riuscì a proteggere il paese. 

Il 16 gennaio dalle contrade più lontane partono trattori decorati con sopra le farchie e poi, al comando del "capofarchia" la innalzano in piedi. Quando tutte le farchie sono alzate si dà inizio all'incendio. 

La novità del 2024 è che le 16 farchie verranno incendiate in località Colle Selva, in occasione del 25°anno giubilare, laddove dove avvenne il miracolo di Sant'Antonio Abate.

L’accensione è prevista alle ore 17 di martedì 16 gennaio. L’evento sarà anche trasmesso in diretta streaming sul sito del Comune di Fara Filiorum Petri.
 

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