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FOTO-Il Marrucino illuminato per chiedere di riaccendere la cultura in Italia: "Facciamo luce sul teatro"

Tante le città italiane che hanno partecipato alla mobilitazione dell’Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo

Il teatro Marrucino è tornato a illuminarsi dopo mesi di silenzio, ieri sera, dalle 19.30 alle 21.30, con la richiesta e la speranza di poter tornare presto ad animarsi. 

Così, il teatro teatino ha aderito a "Facciamo luce sul teatro", la mobilitazione dell’Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, organizzata per sollevare l'attenzione sulla cultura ferma a causa della pandemia e per chiedere di riaprire, in sicurezza, teatri e non solo. 

“Luci accese di uno dei più prestigiosi teatri lirici italiani di tradizione - spiegano l sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Cultura Paolo De Cesare - perché si riaccendano in sicurezza tutte le luci di un mondo che non può restare più fermo a lungo. Questa iniziativa ci unisce ad altre città con le quali condivideremo un percorso di proposta, perché la vita dell’arte, della musica, dello spettacolo, ritorni con le dovute attenzioni. Parliamo di un indotto che Chieti e l’Italia non possono perdere, perché fanno economia e aiutano la circolazione delle idee, della cultura e della creatività che in questo momento storico sono indispensabili per la ripresa. In città abbiamo due musei archeologici nazionali, un museo civico, le terme romane, svariati presidi culturali, si tratta di un patrimonio immenso che ha bisogno di un nuovo inizio".

"Di questo - aggiungono - ci faremo ambasciatori con le altre città verso il presidente Draghi e il ministro Franceschini, perché si programmi e si renda pubblico un piano per tornare alla riapertura in sicurezza anche di questi luoghi, che ne favorisca il ritorno in attività, con tutte le ricadute in termini di occupazione, investimenti e fruizione che li hanno resi conosciuti e frequentati fino ad oggi. Un mondo che ha subito perdite ingentissime: a causa del Covid, l’Italia sconta la cancellazione del 70 per cento degli eventi, dicono i dati Siae per il 2020, così come è stato pari al 72,9% il calo degli ingressi nei musei. È necessario dare priorità all’emergenza sanitaria, specie in questo momento cruciale della pandemia, ma non possiamo tenere spenti i motori di un mondo da cui dipenderà di certo la nostra ripresa”.

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