"Esiti dei tamponi entro 24 ore": l'ordinanza del sindaco di Guardiagrele

Il provvedimento dopo che due operatori sanitari sono risultati positivi. Dal Pozzo: “Non voglio che l'ospedale di Guardiagrele incappi nella situazione di quello di Ortona"

Una situazione "intollerabile e pericolosa" quella che si sta venendo a determinare per via dei ritardi dei risultati dei tamponi a Guardiagrele dove due operatori sanitari sono risultati poisitivi. 

Per questo il sindaco Simone Dal Pozzo ha emanato un'ordinanza e una nota rivolta a Regione e Asl chiedendo provvedimenti immediati: consegna dei risultati dei tamponi in massimo 24 ore, misure di sanificazione, tampone a tutti gli operatori e a tutti i pazienti. 

“Apprese le notizie dei tamponi effettuati sul personale del presidio ospedaliero di Guardiagrele e dei due casi positivi acclarati, relativi ad operatori in servizio non residenti né domiciliati a Guardiagrele, ho riunito prontamente il Centro Operativo Comunale di protezione civile - fa sapere il sindaco Simone Dal Pozzo - .Siamo al quinto giorno e la cosa è allarmante perché non vengono presi provvedimenti precauzionali sul personale eventualmente positivo al Covid-19 per un periodo troppo lungo. Sono operatori fortemente esposti in una struttura pubblica, con molti contatti ogni giorno. Si potrebbe perdere facilmente il controllo della situazione. 

Dobbiamo agire secondo principi di prevenzione e precauzione, - prosegue il sindaco di Guardiagrele - ma questa finestra d’attesa così ampia rappresenta un fatto grave che chiede soluzioni immediate, come potrebbero essere l'attivazione di altri laboratori o il convenzionamento con aziende sanitarie di altre regioni".

Il sindaco ha quindi riunito nuovamente il Coc e deciso di ordinare a Regione e Asl di comunicare entro e non oltre le 24 ore gli esiti dei tamponi effettuati sulla popolazione residente o domiciliata in Guardiagrele e su quella che nel territorio comunale svolge la sua attività lavorativa, con particolare riguardo al personale sanitario (medici, infermieri, operatori socio assistenziali, personale tecnico addetto alle cucine e alle pulizie) e ai pazienti ricoverati presso il Presidio Territoriale di Assistenza dal 1 aprile 2020

"Si tratta di una misura forte, ma, senza alcuna polemica, dico che non posso tollerare silenzi e ritardi. Non voglio che l'ospedale di Guardiagrele incappi nella situazione di quello di Ortona e mi auguro di ottenere quanto richiesto nei tempi dati. Invito già da ora Regione e Asl ad adottare le misure eventualmente necessarie - conclude Dal Pozzo - Nessun allarmismo, dico ai miei concittadini, ma doverosa e necessaria trasparenza verso la mia comunità”.

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