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Gli eroi dimenticati delle strutture private e delle strutture socio sanitarie Rsa-Cssa-Ra incontrano il ministro Orlando

Dal 4 ottobre 2021, gli anziani fragili, le persone diversamente abili, i malati con pluripatologie che necessitano di cure riabilitative, rischiano di avere difficoltà nel prosieguo delle cure

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Questa mattina, una delegazione dei dipendenti della Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto è stata ricevuta dal sindaco di Vasto, avvocato Francesco Menna e dall’ on. ministro Andrea Orlando, in visita alla città, per rappresentare che dal 4 ottobre 2021, gli anziani fragili, le persone diversamente abili, i malati con pluri-patologie che necessitano di cure riabilitative, rischiano di avere difficoltà nel prosieguo delle cure.

L’amministrazione della fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto, con nota n°prot. 133/21/up del 24 settembre ci ha comunicato che 276 lavoratori verranno posti in fis - per 13 settimane, ascrivendo la causa di un tale provvedimento all’attuale emergenza epidemiologica da covid 19. Abbiamo ricordato all’on. ministro che il 27 settembre si è svolto un incontro con l’amministrazione che ci ha rappresentato che la contrazione dei ricoveri e delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie, sono da attribuire alle conseguenze dell’emergenza Covid. Una riduzione e contrazione valutabile in circa il 40/50% del volume d’Affari in meno rispetto alla fase pre-Covid. L’amministrazione ha proseguito la sua analisi riferendoci che a peggiorare i numeri del bilancio ha sicuramente contribuito la rigidità delle limitazioni sulla costituzione del budegt mensile e il limite fissato dai tetti per i ricoveri regionali e la mancanza dei ricoveri exstra regionali, una situazione legata al covid in quanto per molto tempo vi è stata una limitazione di movimento tra regione e regione. Al ministro Orlando, abbiamo ricordato che siamo preoccupati e non riusciamo a comprendere come una struttura socio sanitaria che occupa 300 dipendenti possa attivare la FIS per infermieri, oss, fisioterapisti, quando le strutture sanitarie hanno difficolta a reperire sul mercato gli infermieri e gli oss.

Dal 4 ottobre ci sentiremo ufficialmente “eroi dimenticati”. La prima domanda che abbiamo posto all’On. Ministro è la seguente: stiamo parlando di posti letto accreditati e negoziati dalla Regione e dalle Asl e dunque la Fondazione Padre Alberto Mileno è concessionaria di pubblico servizio, in quanto la struttura lavora in nome, per conto e a carico del servizio Nazionale. Come può una struttua Accreditata mettere in FIS 276 operatori sanitari in una fase emergenziale come quella che stiamo vivendo? Abbiamo chiesto all’on. ministro di farsi carico, con il collega ministro della Salute on. Roberto Speranza, della criticità degli operatori delle strutture socio sanitarie Rsa, che hanno il contratto nazionale di lavoro scaduto da 9 anni e le retribuzioni ferme al 2006/07, e di intervenire con una norma che obblighi le strutture socio sanitarie convenzionate e accreditate ad applicare il contratto nazionale del lavoro sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative e dire basta al dumping salariale e contrattuale.

Bisogna con urgenza rivedere le dotazioni organiche che oggi più che mai, si sono dimostrate inadeguate nelle strutture socio sanitarie. Inoltre, da tempo molti infermieri e operatori sanitari stanno abbandonando le strutture socio sanitarie Rsa, per aderire ai bandi a tempo determinato/indeterminato delle ASL che offrono condizioni retributive e contrattuali più vantaggiose, costringendo quei pochi colleghi rimasti a sobbarcarsi elevati carichi di lavoro e attività assistenziali.

 La RSA CGIL FP CISL FP UIL FPL della Fondazione Padre Alberto Mileno Vasto.

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