Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità

Emergenza idrica, protesta dei cittadini lunedì in Comune a Chieti

L'amministrazione scende in piazza e protesta con i cittadini. Il sindaco e l’assessore Zappalorto: “Lavoreremo per risolvere, chiamando la Regione a un ruolo operativo”

Cittadini pronti a scendere in piazza, lunedì prossimo a Chieti e il Comune con loro, per protestare contro l'emergenza idrica senza fine dell'estate 2021.

“Saremo accanto alla cittadinanza che si mobilita perché il problema della carenza idrica venga affrontato e, l’emergenza, risolta, perché quello è il posto delle istituzioni che devono lavorare per rendere efficaci i diritti dei cittadini" annunciano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore con delega all’Acqua, Chiara Zappalorto.

L'amministrazone, dopo aver manifestato vicinanza alle famiglie del territorio che hanno protestato venerdì scorso a Pescara, si dice pronta ad accogliere le istanze di quanti lunedì saranno sotto il Comune a chiedere legittime attenzioni.

"A loro - aggiungono Ferrara e Zappalorto - diremo che da parte nostra ascolto e azione non mancheranno mai e che siamo a fianco alla loro protesta, perché chi ha fondi e poteri per produrre interventi efficaci lo faccia, al più presto".

L'invito è alla Regione, affinchè scenda in campo, "ripristinando tutte le risorse Masterplan dedicate al ciclo idrico integrato, smobilitate con la pandemia e il cui impiego è stato rinviato a data da destinarsi, perché si informi se nei 74 progetti del Pnrr nazionale vidimato da Bruxelles c’è capienza per l’emergenza abruzzese, perché impieghi le risorse che la Regione dice di avere e lo faccia attraverso l’Ersi, che ha un ruolo strategico su questo fronte e operativo.

Se ciò non accadrà - annunciano - saremo in perenne attesa di sapere come risolvere quella che è forse una delle emergenze più importanti e sentite del territorio. Come Comune dobbiamo e vogliamo farlo, perché questo è il nostro compito, non vorremmo essere come coloro che hanno amministrato per decenni e che oggi per non perdere la propria visibilità si profondono in critiche, consigli e rimedi su progetti, interventi e risposte giacenti, a cui avrebbero potuto dare concretezza quando erano alla guida della città e avevano gli strumenti per farlo, ma sono rimasti inerti, consentendo che l’emergenza idrica diventasse drammatica com’è in questi mesi, a causa dell’inerzia di tanti”.

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