Emergenza idrica in 28 Comuni del Vastese, Sasi replica: "Razionamento unica scelta possibile”

I disagi denunciati in una lettera inviata anche al presidente della Repubblica. Il presidente della Sasi, Basterebbe: “In questo momento non c'è spazio per le polemiche”

immagine di archivio

Ventotto comuni del Vasetse colpiti dalle interruzioni idriche programmate dalla Sasi denunciano una situazione insostenibile e parlano di emergenza igienico-sanitaria. In una lettera inviata a diverse autorità istituzionali, tra le quali il presidente della Repubblica Mattarella e il premier Conte, i sindaci rammentano i gravi disagi creati dalle ripetute interruzioni della fornitura idrica del servizio gestito dalla Sasi: una situazione oramai intollerabile che accresce in piena emergenza Covid-19.

"In un contesto giornaliero in cui è necessario garantire l'igiene della persona e degli ambienti, tale diritto è seriamente messo a rischio dal fatto che nei nostri comuni si arriva a ridurre l'erogazione dell'acqua anche a sole 11 ore su 24 al giorno" spiegano i sindaci. 

Il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe fa il punto della situazione e spiega il perché dei programmi di razionamento. “In questo momento non c'è spazio per le polemiche - dice - non scegliamo di razionare la risorsa idrica, lo facciamo perché è necessario. E se posso comprendere le reazioni dei cittadini del Vastese provati da quanto sta succedendo, faccio fatica a comprendere le accuse che ci vengono rivolte da chi forse dovrebbe sapere che continuare la programmazione dei razionamenti è l’unica scelta possibile per assicurare l’acqua. Voglio anche sottolineare che l’assenza di pioggia, al di là dell’emergenza Coronavirus, non può non creare problemi. A Fara San Martino sono accese tutte e quattro le pompe, di più, lo ripeto, non possiamo fare”.

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“Con le quattro pompe in funzione alla Sorgente del Verde di Fara San Martino assicuriamo i 1200 litri che la tubazione può contenere – spiega ancora Pio D’Ippolito, responsabile dell’Area Tecnica della Sasi – e questo è il massimo che possiamo garantire, stiamo lavorando tra mille difficoltà, non siamo nelle condizioni di dare più acqua come ci viene chiesto dal Vastese. Stiamo continuando con sforzi enormi, considerata anche la siccità, a dare la stessa acqua che davamo mesi fa. Di più lo ribadisco, non possiamo fare e non per incapacità o mancanza di volontà ma perché non è proprio possibile. Non stiamo trascurando nessuna azione per migliorare e garantire il servizio a tutti i cittadini”.
 

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