Venerdì, 17 Settembre 2021
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Notti senz'acqua a Chieti: l'Aca non rispetta i patti e il sindaco scrive una lettera

Ferrara e Febo chiedono un contatto diretto per avere la situazione in tempo reale e informare la cittadinanza e tornano a far presente l’esigenza di estendere il servizio sull’approvvigionamento idrico tramite autobotti a tutti i cittadini in difficoltà

L'emergenza idrica a Chieti sta assumendo dimensioni preoccupanti dopo che nell'ultima settimana le chiusure notturne sono divetate 6 e dalle ore 22,30, diversamente da quanto era stato pattuito in precedenza con l'Aca,

Per questo, dopo un intenso confronto interno, l'amministrazione comunale ha scritto una lettera firmata dal sindaco Diego Ferrara e dal presidente del consiglio comunale Luigi Febo con la richiesta di un contatto diretto alla presidente Aca Giovanna Brandelli e al diirettore tecnico Lorenzo Livello. L'obiettivo è avere la situazione in tempo reale  e informare la cittadinanza su sospensioni e chiusure.

"Siamo estremamente preoccupati della situazione di emergenza che si è venuta a creare anche nella nostra città e degli effetti che questa sta provocando alla vita dei nostri concittadini e delle attività che insistono sul nostro territorio" scrivono Ferrara e Febo.

"Nell’ultimo incontro, tenutosi in Comune poco meno di due settimane fa - ricordano - pensavamo di aver raggiunto un accordo sia sull’entità delle chiusure, ci era stato detto che, salva fatta la settimana di fine luglio, sarebbero state due dalle 23.30 alle 6 del mattino, sia sull’esigenza di comunicare subito possibili variazioni. Ma le cose, soprattutto negli ultimi giorni, non sono andate in tal senso e oggi abbiamo intere zone della città scoperte anche di giorno e al di fuori dagli orari delle sospensioni  e problemi gravissimi a carico di quelle famiglie che hanno anziani non autosufficienti o bambini in casa, nonché delle attività commerciali.

Comprendiamo benissimo la difficoltà legata allo stato di emergenza idrica, di cui siamo perfettamente a conoscenza, nonché che gli incendi dei giorni scorsi abbiano influito sulle riserve idriche, ma è indispensabile avere sull’acqua e sulla situazione, sulle emergenze  e sulle variazioni del servizio informazioni e una strategia concreta che ci consenta di dare ai cittadini, che sono i fruitori di questo essenziale servizio pubblico, comunicazioni aderenti alla realtà e metterli in condizioni di non restare senza scorte idriche, come invece sta accadendo in questo problematico frangente".

Il Comune chiede correttezza e trasparenza nei rapporti, "cosa che fino ad oggi è accaduta - precisa la lettera - alzando la voce quando i diritti dei cittadini sono intaccati e quando dalla comunità arrivano richieste di ascolto e, talora anche di aiuto materiale, a cui non possiamo fare fronte, ma che non possono restare inascoltati, perché si tratta di persone e di situazioni gravi.

Per tali e tante ragioni siamo a chiederLe che si costituisca un contatto più diretto sulla situazione idrica, un tavolo permanente e focalizzato in primis sull’emergenza, da cui possano partire informazioni utili alla cittadinanza e provvedimenti risolutivi dei problemi che la situazione crea in città. A tal proposito - concludono -torniamo a far presente l’esigenza di estendere il servizio sull’approvvigionamento idrico tramite autobotti a tutti i cittadini in difficoltà, non solo a quelli con autoclave, perché quando un pubblico servizio non può essere assicurato, bisogna tenere pronte delle alternative concrete e convincenti e attivare tutte le sinergie possibili per dare risposta all’utenza, che è l’interlocutore più importante per chi detiene un servizio di tale sostanza".

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