Trasporto pubblico: scatta l'ordinanza per la riduzione del 50% dei posti sui mezzi

Le misure disposte nell'ordinanza numero 98 del presidente della Regione, tuttavia, potranno essere aggiornate in seguito alla eventuale classificazione dell'Abruzzo tra le regioni con uno scenario a rischio 'alto'

Dopo l'utimo dpcm del 3 novembre che dispone la riduzione del 50% dei posti a disposizione sul trasporto pubblico, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha emesso un’ordinanza apposta che va ad integrare quella precedente, dello scorso 15 settembre, in materia.

In recepimento di quanto disposto nell’ultimo dpcm, nel documento della Regione diispone che "a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50% dei posti consentiti dalla carta di circolazione dei mezzi stessi, prevedendo conseguentemente in via prioritaria una maggiore occupazione dei posti a sedere e la parziale occupazione di quelli in piedi". Nello stesso precisa che "nella individuazione dei posti occupabili bisognerà dare preferenza a quelli situati in posizioni maggiormente interessate da ricambio dell’aria. I posti a sedere non occupabili dovranno essere contrassegnati, così come dovranno essere individuati le eventuali postazioni in piedi".

Nel’ordinanza Marsilio dispone “la riattivazione del 100% dei servizi di trasporto presenti nei programmi di esercizio delle aziende titolari di servizi di trasporto pubblico locale su gomma e ferro con esclusione dei servizi scolastici aggiuntivi di cui alla d.g.r. n.521 del 28 agosto 2020 in conseguenza della sospensione della didattica in presenza per gli alunni della scuola secondaria di secondo grado”.

Inoltre le aziende dovranno effettuare un costante monitoraggio dell’andamento dei servizi al fine di adottare le seguenti misure correttive: previsione di corse supplementari (o comunque con maggiore frequenza) in caso di non capienza dei mezzi rispetto alla domanda effettiva di mobilità; eliminazione delle corse in caso di assenza di domanda di mobilità. Le misure disposte dal provvedimento odierno, tuttavia, potranno essere aggiornate in seguito alla eventuale classificazione, con Ordinanza del Ministero della Salute, della regione Abruzzo tra le regioni con uno scenario a rischio alto di tipo 3 o 4.
 

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