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Nuovo dpcm: niente deroghe agli spostamenti tra regioni, coprifuoco rafforzato a Capodanno

Il presidente del Consiglio Conte ha illustrato i dettagli del nuovo e chiacchieratissimo decreto che entrerà in vigore da venerdì 4 dicembre

Molte delle anticipazioni del Dpcm più discusso da quando è iniziata la seconda ondata di coronavirus sono state confermate. E questa sera il premier Giuseppe Conte ha illustrato in diretta i principali passaggi previsti dal documento che entrerà in vigore da domani, venerdì 4 dicembre.

“Stiamo evitando un lockdown generalizzato come quello di primavera – ha esordito Conte - ma nell’imminenza delle festività natalizie dobbiamo prevedere ulteriori restrizioni. La strada per uscire dalla pandemia è ancora lunga: dobbiamo scongiurare il rischio di una terza ondata”.
 
SPOSTAMENTI

Intanto il decreto legge 2 dicembre n.158, approvato ieri e propedeutico all'emanazione del Dpcm del 3 dicembre, ha stabilito lo stop agli spostamenti tra regioni tra il 21 dicembre e il 6 gennaio anche per raggiungere le seconde case e vietato anche gli spostamenti tra comuni il 25 e il 26 dicembre e il primo gennaio, salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità (Conte ha fatto un sempio: l’iniziativa di prestare assistenza a persone non autosufficienti) e per motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione anche dal 21 dicembre al 6 gennaio. 

All’interno di questa cornice si inserisce il nuovo Dpcm con le norme per il Natale 2020 illustrate da Giuseppe Conte.

NATALE E CAPODANNO 

I giorni di festa del 25, 26 dicembre e 1 gennaio saranno ‘blindati’ dentro i confini comunali. Se il coprifuoco per tutti gli altri giorni è valido dalle 22 alle 5, per Capodanno è stato ‘rafforzato’ fino alle 7 del mattino del 1 gennaio 2021. 

Ma il governo “raccomanda fortemente” di non spostarsi nemmeno durante la giornata. “Raccomandiamo fortemente di non ricevere  a casa persone non conviventi: è una cautela essenziale non solo per noi stessi, ma per proteggere i nostri cari” ha detto Conte. 

I ristoranti in zona gialla potranno restare aperti a pranzo anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno e all'Epifania. 

NEGOZI, BAR E RISTORANTI
I centri commerciali rimarranno chiusi nel week end, nei festivi e nei prefestivi a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole. Fino al 6 gennaio 2021 i negozi potranno restare aperti fino alle 21.

“Non vogliamo limitare lo shopping” ha precisato Conte, che ha presentato il Piano Italia cashless. “Fino al 31  dicembre chi paga con carte e app ha diritto a un rimborso del 10%: una misura - ha spiegato - per favorire gli esercizi di prossimità".

Nelle aree gialle bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie potranno restare aperti dalle ore 5 alle 18: il consumo al tavolo è consentito fino a un massimo di quattro persone insieme, salvo che siano tutti conviventi. Nelle restanti zone arancioni e rosse resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 22, quella da asporto.

Resta consentita la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti alloggiati, ma dalle ore 18 del 31 dicembre 2020 fino alle ore 7 del 1° gennaio la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera. 

Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade.


SCUOLE
Il Dpcm conferma lo stop alle lezioni in presenza nelle scuole secondarie di II grado fino al 7 gennaio. Dopo quella data ricomincerà la didattica in presenza, che sarà garantita per il 75% degli studenti delle superiori. 
 

SPORT E TEMPO LIBERO
Gli impianti nei comprensori sciistici restano chiusi agli sciatori amatoriali fino al 7 gennaio.  Le crociere sono sospese dal 21 dicembre 2020 fino al 6 gennaio 2021.

Il nuovo Dpcm fino al 15 gennaio consente di disputare soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di alto livello e di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni e del Comitato italiano paralimpico (Cip), sempre senza la presenza di pubblico. 

ESTERO
Tutti coloro che arrivano in Italia dovranno rimanere in quarantena per 14 giorni.

“Occorre impegno e attenzione – ha ribadito Conte – sarà un Natale diverso da tutti gli altri, ma non meno autentico”.

La scadenza delle misure contenute nel Dpcm è fissata al 15 gennaio, mentre gli interventi specifici per Natale scadranno il 7 gennaio.
 

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