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Centro vaccinale nell'ex Peter Pan, aut aut del Comune: "Dopo i lavori sia distretto sanitario, o resta asilo"

Il sindaco Ferrara ha fatto il punto sulla somministrazione dei vaccini in città, spiegando che la palestra di Colle dell'Ara è già pronta e che si è individuata anche la sede della Camera di commercio al Foro boario

Pronta da subito la palestra di Colle dell'Ara per ospitare la somministrazione di vaccini e, dopo i lavori di ristrutturazione, disponibile anche l'ex asilo Peter Pan di Madonna delle Piane, ma a una condizione: che in futuro resti distretto sanitario. 

Così, il sindaco Diego Ferrara, fa il punto sulla disponibilità di spazi comunali per ospitare la campagna vaccinale. Solo pochi giorni fa, insieme al direttore generale della Asl Thomas Schael, aveva lanciato un appello per reperire fondi utili a rendere operativo l'ex asilo.

“Siamo d’accordo - ha detto Ferrara - con la linea governativa sul cambio di passo relativamente ai vaccini per raggiungere al più presto l’immunizzazione della popolazione. Siamo consapevoli che è necessario accelerare i tempi della vaccinazione anche sul territorio, perché solo così potranno calare i contagi: le esperienze fatte altrove (America, Scozia, Grecia) lo dimostrano".

Grazie allo screening, la macchina comunale per l'emergenza si è rodata, mettendo alla prova luoghi, personale e organizzazione: "Siamo pronti a operare - assicura il primo cittadino - non appena avremo un piano vaccinale certo su cui ragionare e l’amministrazione farà di tutto per supportare questa operazione. Proprio per accelerare e agire subito siamo in condizioni di rendere disponibile anche la palestra di Colle dell’Ara, pronta per poter essere sede vaccinale anche da domani, così come ci stiamo attivando anche con la Camera di Commercio per vagliare la disponibilità del centro espositivo del Foro boario, che secondo noi ha tutte le caratteristiche per essere utilizzato allo scopo".

Quanto all'appello per l'ex asilo, in molti hanno risposto, in quella che Ferrara definisce "una vera e propria corsa alla solidarietà": "Ci sono giunte tante disponibilità da parte di imprenditori e realtà locali - spiega - che hanno offerto le opere e le risorse economiche necessarie ad agire per rendere fruibile quella struttura. Li ringraziamo doppiamente perché da sopralluoghi e studi fattibilità fatti in questi giorni con la Asl è emerso un quadro di interventi più complesso di quello che ci eravamo prospettati, dunque serviranno più risorse e più tempo per agire, ma si lavorerà comunque a ritmo serrato per non far mancare questa disponibilità". 

Proprio anche per questa enorme mobilitazione, aggiunge "sentiamo forte anche la responsabilità di scrivere per la struttura il futuro che la città stessa ci chiede: quegli spazi sarebbero ideali per ospitare il distretto sanitario di base venuto a mancare per decisione della Asl, senza che la soluzione prospettata offra alternative concrete in tempi brevi. E questa era l’intenzione originaria ed esplicita, finché la Asl non ci ha comunicato che gli spazi in futuro sarebbero divenuti sede del consultorio, di cui non avevamo parlato, ma che è peraltro già operativo in più luoghi in città".

"È necessario condividere chiaramente la destinazione dei locali - puntualizza il sindaco - perché se il Comune deve privarsi di spazi che ci consentirebbero, fra l’altro di riaprire un asilo nido comunale pronto in una zona cittadina idonea e venendo incontro anche ad altre esigenze sociali, è indispensabile che sia per una finalità che la città ritiene utile e consona al momento attuale, altrimenti, una volta riqualificato, tornerà ad essere nido. A maggior ragione perché la riqualificazione è stata promossa dalla città stessa, mentre in altri centri si è agito in modo diverso, visto che a Guardiagrele la Asl ha messo a disposizione 171.980 euro, di adeguamento tecnico funzionale per la realizzazione del centro vaccinale",

"Perché non si è prospettata un’operazione simile anche per Chieti - incalza Ferrara - ad esempio con la sede dell’ex Inam di via Martiri Lancianesi, una struttura abbandonata da poco dagli uffici, in condizioni ottime, con un parcheggio a servizio degli utenti, ascensori. Perché l’amministrazione si deve scervellare per trovare altri punti?”, conclude. 

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