Coronavirus, dai genitori della piccola Iaia respiratori per gli ospedali di Atessa e Lanciano

La donazione tramite la onlus che porta il nome della piccola scomparsa qualche anno fa, nonostante la famiglia, di origini abruzzesi, viva a Bergamo

Non hanno dimenticato quanto l'Abruzzo ha fatto per la loro piccola Ilaria, nota come Iaia, che purtroppo non è riuscita a vincere la battaglia contro un male aggressivo. Ma, nel suo nome, i genitori della piccola Iaia, hanno deciso di restituire quanto ricevuto. 

Pur vivendo a Bergamo, zona flagellata dal Coronavirus, il cuore della famiglia di Ilaria batte per l’Abruzzo, e per Lanciano in particolare, città del suo papà, dove lei stessa tornava volentieri per le vacanze. Davanti all’emergenza che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario, ha donato 5 mila euro per l'acquisto di un respiratore per ll Covid Hospital di Atessa e 2 mila euro per dotare l’ospedale di Lanciano di una Cpap, un apparecchio che eroga aria e aiuta la respirazione. 

La donazione porta il nome della onlus “Il sogno di Iaia”, nata all’epoca per sostenere le cure della piccola, che poi i genitori hanno voluto tenere in attività per coltivare il desiderio della loro bambina: dare un aiuto a chi ha bisogno. 

“Ilaria era speciale, generosa - racconta la mamma - così piccola eppure così portata ad accogliere l’altro, specie se fragile. E noi abbiamo voluto tenere vivo il suo sogno, aiutare bambini non molto fortunati come lei. Era sensibile alle necessità degli altri e noi, in questa drammatica circostanza, abbiamo voluto onorare quella volontà prendendo parte attiva alla battaglia per la vita che si sta conducendo nel nostro Paese.

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L’Abruzzo è la nostra terra e vogliamo essere vicini alla Asl della provincia di Chieti che in queste settimane si sta prodigando per costruire una rete che assista al meglio i malati di Coronavirus”. Iaia ne sarebbe felice, lei che quando andava via dall’Abruzzo sentiva di aver fatto un pieno di energia. 

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