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Continua l'impegno di Docemus in Somaliland: "Il Covid-19 ci ha rallentato, ma non fermato"

La onlus continua a lavorare in modalità smart per mettere a disposizione dello staff locale dell'ospedale e della popolazione beneficiaria, le conoscenze e buone prassi dello staff medico anche in materia di contenimento del virus

La pandemia Covid-19 rallentato, ma non fermato le attività umanitarie in Africa: è il caso della onlus Docemus di Torrevecchia Teatina che, nell'ambito del programma cofinanziato da Otto per Mille della Chiesa Valdese, sta continuando a lavorare in modalità smart. 

“Nell'impossibilità di effettuare missioni tecniche in loco e organizzare sessioni comunitarie di sensibilizzazione presso il Mas-Cth di Hargeisa, abbiamo continuato a lavorare in modalità smart per mettere a disposizione dello staff locale dell'ospedale e della popolazione beneficiaria, le nostre conoscenze e buone prassi” spiega il presidente di Docmeus, dottor Giuseppe Nubile. 

Nuovi strumenti di laboratorio sono stati acquisiti e spediti e la formazione del personale tecnico locale nell’utilizzo delle attrezzature, del software e delle metodologie si sta svolgendo attraverso  sessioni audio/video remote che vedono impegnato lo staff medico di Docemus e i colleghi tecnici del laboratorio del Mas-Cth.

 Inoltre, con la collaborazione della ong Bambini nel deserto onlus, è stato predisposto e spedito in Hargeisa materiale informativo che sarà distribuito da animatori locali, per favorire l'adozione di buone prassi igienico sanitarie, la prevenzione di patologie correlate alla malnutrizione infantile e la promozione delle norme base per il contenimento del Covid-19.
 

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