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Dissesto idrogeologico a Santa Maria, riunione con i residenti in Comune: "Arriveranno altri contributi dalla protezione civile"

L'incontro, richiesto dal comitato, è stata l'occasione per fare il punto sulle iniziative in corso e confrontarsi sugli interventi che dovranno essere effettuati, in base alla situazione dei vari edifici

Una riunione con i residenti degli edifici interessati dal dissesto idrogeologico nella zona di Santa Maria, da loro stessi richiesta, per fare il punto sulle iniziative in corso e confrontarsi sugli interventi che dovranno essere effettuati. L'incontro si è tenuto ieri pomeriggio nella stanza del sindaco Diego Ferrara. 

Oltre al primo cittadino, hanno partecipato i rappresentanti dei condomini del quartiere, il dei Lavori pubblici Carlo Di Gregorio, l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli, i docenti della facoltà di Geologia dell'università d'Annunzio Nicola Sciarra e Massimo Mangifesta, oltre a rappresentanti della Protezione Civile regionale.

“La lotta al dissesto idrogeologico è una nostra priorità, l’incontro nasce da una porta che abbiamo voluto sempre aperta su questo tema, a cui abbiamo dedicato progetti, tempo, importanti sinergie e la ricerca di risorse per intervenire che la città non aveva", è il commento di Ferrara e Rispoli

Al primo punto della discussione c'era il Cas, il contributo di autonoma sistemazione, destinato alle famiglie sgomberate dai propri alloggi con ordinanza sindacale, a causa di alterazioni strutturali certificate e tali da rendere pericoloso e improponibile il soggiorno.

"Gli importi, per ora modestissimi - hanno spiegato gli amministratori - ammontano a 25.000 euro, ma saranno implementati, a breve, con risorse accreditate ma non ancora erogate dalla Protezione Civile Nazionale pari, per il momento, a 1.500.000 euro circa, con i quali si porteranno a termine lavori, in fase di appalto, di mitigazione del dissesto".

Nel corso dell'incontro è stato affrontato anche il problema, introdotto dal professor Ettore D'Orazio, portavoce dei residenti, della delocalizzazione dei palazzi che non possono essere consolidati e che quindi, insistendo su un territorio rientrante nella “zona rossa” secondo il Pai, dovranno essere abbattuti. In considerazione della riclassificazione in zona rossa di numerosi stabili del quartiere, è stato chiesto al Comune, da parte del cittadino Fernando Ventresca, di intervenire sul Catasto per una rivisitazione delle categorie edilizie, tenuto conto del decremento del valore commerciale degli immobili interessati.

"Cosa che sicuramente faremo - è l'impegno del Comune - oltre a ribadire l'opera di monitoraggio continuo del territorio e la completa vicinanza alla popolazione interessata dal fenomeno, tanto che abbiamo fatto richiesta alla Protezione Civile di un rinforzo della dotazione organica del comparto tecnico, proprio per gestire al meglio tutti i problemi derivanti dal dissesto idrogeologico e che ci riguardano come azione prioritaria a tutela della pubblica incolumità”.

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