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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Saltano le corse degli autobus fra Chieti e Pescara: passeggeri sul piede di guerra e Ugl Autoferro punta il dito contro Tua

Il segretario regionale Lupo, che si appella anche alla Regione, racconta che gli autisti vengono verbalmente aggrediti dai cittadini, ma alla base dei disservizi, che si registrano in tutto Abruzzo, ci sarebbero responsabilità della dirigenza

Corse degli autobus che saltano, utenti infuriati e attese anche di ore per potersi spostare con i mezzi pubblici. È lo scenario del trasporto pubblico abruzzese tracciato da Giuseppe Lupo, segretario regionale Ugl Autoferro, che punta il dito contro l'azienda Tua: "Non è più alla deriva - tuona - ma è una nave che affonda". 

Da tempo, secondo quanto denunciato da Lupo, in tutta la regione i mezzi non seguirebbero gli orari stabiliti, soprattutto nell'area fra Chieti e Pescara.

"Gli autisti vengono aggrediti verbalmente come se fossero la causa dei mali - accusa Lupo - ma non è così, perché dietro c’è una dirigenza incapace, mediocre, noncurante di coloro che contribuiscono al loro lauto stipendio. Tua è un’azienda pubblica regionale, che vive dei contributi dalla Regione Abruzzo e sostenuta dai soldi dei contribuenti, e cosa fanno loro? Per contraccambiare cotanta generosità, Tua li lascia a piedi, offrendo loro un servizio che, se dicessimo scadente, sarebbe un complimento".

"L’utenza, ci viene riferito, è stata più volte invitata, dai poveri malcapitati operatori di esercizio, a scrivere all’azienda dei disservizi che quotidianamente avvengono - prosegue il segretario regionale Ugl Autoferro - ma rispondono che è inutile, perché lo hanno già fatto, e mai nessuno di loro è stato degnato di una risposta. Tua dovrebbe offrire un servizio sociale sotto ogni punto di vista, ma qui siamo al menefreghismo e abbandono totale verso studenti, pendolari, lavoratori, anziani. La pessima gestione dirigenziale e manageriale di Tua degli ultimi anni aveva già colpito i lavoratori, ma che ora convergesse anche verso l’utenza non era affatto prevedibile. In tutto questo, la Regione Abruzzo dov’è? Cogliamo l’occasione per lanciare un appello al presidente Marco Marsilio affinché intervenga presso la proprietà, nell’interesse soprattutto dei lavoratori e dei cittadini", conclude Lupo.

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