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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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“Nessuna ordinanza per didattica a distanza nelle scuole superiori”: la Regione smentisce la bufala

Sui social circola un articolo del 2021 nel quale si annunciava l'ordinanza regionale. Le scuole riapriranno regolarmente il 10, ma intanto alcuni sindaci della provincia stanno provvedendo autonomamente con le ordinanze

Non c’è alcuna ordinanza regionale che dispone la didattica a distanza nelle scuole superiori a partire da lunedì 10 gennaio: la smentita arriva dalla Regione Abruzzo dopo che ieri è iniziato a circolare sui social un articolo di una testata online pubblicato lo scorso anno (29 febbraio)nel quale si annunciava l'ordinanza regionale per la didattica a distanza in Abruzzo.

“Gli autori, tagliando la data di riferimento, hanno tentato di far passare sui social la vecchia notizia come attuale, ma è falsa e priva di ogni fondamento” afferma Massimo Verrecchia, caposegreteria del presidente della Regione, che in relazione all’episodio annuncia che sarà dato mandato all’Avvocatura regionale per una denuncia alle autorità competenti.  

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ricorda che i presidenti di Regione non hanno alcun potere decisionale riguardo alla didattica a distanza, a meno che non stiano in zona rossa. "Il potere decisionale – commenta all’Adnkronos - l'ha solo il governo e il governo ha deciso che il 10 gennaio si torna in aula. De Luca, il presidente della Campania che ha provato a stabilire proprie regole, sarà bloccato dal governo, che impugnerà la sua ordinanza. Inutile mettere in croce, quindi, i presidenti di Regione. Qui in Abruzzo, stiamo facendo tamponi in tutto il territorio, in questo fine settimana, proprio per far ripartire, lunedì prossimo, le scuole in sicurezza". 

Ma se il governo insiste per la riapertura delle scuole il 10 gennaio, in provincia di Chieti sono diversi i sindaci che, con propria ordinanza, stanno disponendo il rinvio della riapertura delle scuole primarie e secondarie di I grado di una settimana: ad Altino, Torino di Sangro, Treglio, Casalbordino, Scerni, Pollutri, Villalfonsina, San Vito e Rocca San Giovanni la didattica in presenza è sospesa fino al 14 gennaio. 
 

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