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Didattica a distanza dalle elementari alle superiori, zona rossa prorogata nei territori con più contagi

Restrizioni prorogate solo nei comuni che continuano a mostrare una persistenza nei contagi e un’incidenza troppo elevata. Atessa e Guardiagrele sorvegliate speciali

Zona rossa prorogata nelle province di Chieti e Pescara, ma solo nei comuni che continuano a mostrare una persistenza nei contagi e un’incidenza troppo elevata. È il contenuto dell'ordinanza che sta firmando in questi minuti il presidente della Regione, Marco Marsilio.

Nel dettaglio, la zona rossa si restringe all'area tra Chieti e Pescara, a eccezione di qualche centro più distante come ad esempio Lanciano e Caramanico.

Continua il costante monitoraggio delle zone più a rischio: sotto particolare osservazione ci sono Atessa e Guardiagrele e i comuni della costa teramana più prossimi all’area metropolitana pescarese (Silvi, Pineto e Roseto degli Abruzzi), per i quali nelle prossime 48 ore verrà effettuata una rivalutazione.

Un altro elenco di comuni sarà sottoposto a sorveglianza per verificare se nei prossimi giorni continueranno a mostrare trend di crescita: in tal caso si adotteranno specifiche misure rispetto alla fascia arancione loro attribuita.

A partire da lunedì 1° marzo, si applica la didattica a distanza, dalle elementari alle superiori, per agevolare la campagna vaccinale che nel frattempo è stata indirizzata, tramite le Asl, verso il personale scolastico per arrivare il prima possibile a garantire quella copertura vaccinale che consenta una successiva riapertura più serena e sicura. 

Restano confermate le attività in presenza per asili nido e scuole dell'infanzia.

Per le scuole continua ad esserci, da parte delle Asl e del Comitato tecnico scientifico, la conferma dell’incremento dei contagi nella fascia in età scolare, come si sta verificando anche a livello nazionale.

“Per quanto riguarda i ristori - spiega il presidente Marsilio - il ministro Speranza, tramite il Capo di Gabinetto, mi ha scritto una lettera rinnovando l’impegno del Governo a indennizzare tutte le attività colpite da qualsiasi forma di restrizione, sia regionale sia nazionale. Abbiamo così ottenuto anche per iscritto l’impegno del Governo e attendiamo che nei prossimi giorni finalmente il Consiglio dei Ministri partorisca questo nuovo decreto. La mia richiesta al Governo, oltre che l’auspicio, è che ci sia una copertura ampia di tutte le attività colpite dalla chiusura, così da poter associare al massimo rigore nella lotta sotto il fronte sanitario anche la massima copertura economica, così che questa battaglia si possa vincere senza contrasti e senza aggravare i problemi”, conclude.

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