L'Italia riparte: sì a concerti, spettacoli e sale da gioco, ma restano bloccate fiere e serate in discoteca

Il nuovo decreto valido per un mese allenta le misure valide finora, dando il via libera anche agli sport da contatto e ai centri benessere

Immagine di repertorio

L'Italia riparte, ma ancora con qualche limitazione. Il decreto del presidente del Consiglio firmato ieri (11 giugno) ed efficace da lunedì 15 giugno a martedì 14 luglio, infatti, non conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi sulla riapertura delle discoteche e delle fiere. 

Il nuovo dpcm consente l'accesso del pubblico in parchi, ville e giardini pubblici, purché nel "rigoroso rispetto del divieto di assembramento, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro". Sì alla riapertura dei luoghi per attività ludiche, ricreative ed educative destinate a bambini e ragazzi, nel rispetto delle linee guida. È inoltre consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto nel rispetto della distanza di sicurezza. 

A partire da oggi (venerdì 12 giugno) possono riprendere eventi e competizioni sportive riconosciute di interesse nazionale dal Coni, così come l'attività sportiva di base e motoria in palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovviamente sempre nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. A partire da giovedì 25 giugno possono ripartire anche gli sport di contatto, nel rispetto delle linee guida. 

Sono autorizzate le manifestazioni pubbliche "soltanto in forma statica, nel rispetto delle distanze sociali e delle altre misure di contenimento". Possono riaprire anche sale giochi, sale scommesse e sale bingo, nel rispetto delle linee guida regionali. 

Finalmente, ci sarà la possibile di organizzare spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, anche in all'aperto, ma condizionati dalla previsione di "posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1.000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala, nel rispetto delle linee guida".

L'accesso ai luoghi di culto, come già stabilito in precedenza, avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli con le rispettive confessioni. 

Sì alle visite ai musei, purché le strutture "garantiscano fruizione contingentata tale da evitare assembramenti e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno 1 metro". Possono riprendere le attività anche centri benessere e centri termali. 

Resta il divieto, per gli accompagnatori dei pazienti, di restare nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei prontosoccorso, così come quello di far visita agli ospiti di strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), a eccezione di casi indicati dalla direzione sanitaria.

Restano valide le regole per le attività commerciali al dettaglio, che devono prevedere la distanza interpersonale di almeno 1 metro e ingressi dilazionati. Stesse regole per le attività di ristorazione, che devono attenersi alle linee guida regionale. Sono inoltre consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e la ristorazione con consegna a domicilio. Inoltre, le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali. 

Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, devono assicurare il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di 1 metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni. Tutte le attività produttive industriali e commerciali sono tenute al rispetto del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020;

Le attività di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, sono espletate, anche sulla base di quanto previsto nel "Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID- 19 nel settore del trasporto e della logistica" di settore sottoscritto il 20 marzo 2020. 

Come detto, restano sospese le attività di sale da ballo, discoteche o simili, sia all'aperto che al chiuso. Stop anche a fiere e congressi fino al 14 luglio.

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Ovviamente, come già accaduto nelle scorse settimane, proprio in Abruzzo, le Regioni, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

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