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Sostegno alle attività produttive chiuse per la pandemia, il vicesindaco scrive alla Regione

De Cesare chiede nel dettaglio un rimborso della Tari, per chi l'ha pagata nonostante il blocco

Un sostegno alle imprese che hanno sospeso o ridotto l'attività nel periodo dell'emergenza Coronavirus. A chiederlo, in una lettera inviata alla Regione, è il vicesindaco Paolo De Cesare, che invoca soluzioni condivise. 

“Il momento - dicono De Cesare e il sindaco Diego Ferrara - richiede grande attenzione alle categorie che sono rimaste penalizzate dai lockdown e dalla pandemia. A causa delle condizioni economiche del Comune, purtroppo, abbiamo possibilità di intervento limitate al momento. Da questa consapevolezza e dalle istanze di cui molte realtà produttive teatine ci hanno investito, parte l’iniziativa di chiedere alla Regione Abruzzo di adottare agevolazioni sostanziali di sostegno economico, che, insieme ai ristori, potrebbero concretamente dare supporto alle attività produttive e dare il là a quel percorso di rilancio delle economie locali che è fondamentale per evitare le tinte più cupe della crisi sistemica legata alla pandemia".

Nel dettaglio, gli amministratori teatini chiedono "misure che riguardano nello specifico la Tari, affinché si trovi un modo che ristori tutti i codici Ateco a cui i vari decreti e le numerose ordinanze hanno imposto, in una necessaria ottica di contenimento della pandemia, limitazioni e/o sospensione assoluta dell’esercizio".

Nella lettera, in particolare, si chiede di "rinvenire risorse commisurate al rimborso in toto del tributo, cercando un percorso possibile attraverso le normative vigenti, che tenga da conto il concreto problema vissuto da diversi settori che sono rimasti fermi e improduttivi per mesi. Siamo inoltre pronti ad avviare sin da subito un colloquio costruttivo e fattivo per arrivare a soluzioni condivisibili anche con altre realtà territoriali, ove fosse possibile, in modo da sottoporre il problema al Governo nazionale con una maggiore eco e sistematicità”.

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