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Nuovo Dpcm, Marsilio al Governo: "Non prorogare la fascia arancione nei fine settimana per tutti"

Vertice con il Governo sul nuovo Dpcm. La posizione del presidente della Regione Abruzzo

Si lavora al nuovo Dpcm con ulteriori misure e restrizioni, valide dopo il 15 gennaio. Questa mattina l’incontro tra Governo, Regioni, Province e Comuni, nel corso del quale è intervenuto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che nelle misure da confermare o rivedere ha chiesto di non prorogare la misura di applicare la fascia arancione nei fine settimana per tutti, lasciando a ogni regione le misure relative alla rispettiva fascia di appartenenza.

Durante il vertice odierno, convocato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia a cui ha preso parte anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è discusso dello stop allo spostamento tra Regioni, anche gialle, proroga della chiusura per bar e ristoranti alle 18 con divieto di asporto dopo le 18 per i bar e raccomandazione a non ospitare in casa più di due persone, anche nelle zone gialle. Ancora in forse, invece, la trasformazione del Paese in zona arancione durante il weekend, che comporterebbe la chiusura di ristoranti e centri commerciali.

Durante il suo intervento, il governatore Marsilio ha ribadito che le restrizioni sono sostenibili soltanto se accompagnate da risorse congrue. “Le modifiche che il Governo propone per restringere i criteri e rendere più ‘facile’ l’accesso alla zona arancione o rossa, prevedendo l’arrivo di una terza ondata già molto presente in gran parte dell’Europa, hanno un senso se si basano su criteri oggettivi e misurabili, e come tali comprensibili e intellegibili anche ai cittadini comuni. Tra questi criteri, non c’è dubbio che il tasso di occupazione dei posti letto sia quello meno manipolabile e di più chiara comprensione. Soprattutto, le restrizioni sono sostenibili e possono essere accettate da famiglie e imprese già duramente provate, se i ristori e gli indennizzi saranno parallelamente congrui, veloci, adeguati. Ci sono categorie ormai al limite della capacità di resistere. Senza nuovi e più consistenti iniezioni di contante non potranno reggere ulteriormente l’urto”.

Marsilio ha fatto inoltre presente all’incontro che una nuova ‘stretta’ sul settore della somministrazione e ristorazione non potrà più essere sostenuta senza nuovi interventi, anche sul resto della filiera (fornitori, distributori). Stesso discorso per il settore del turismo. “La proposta del Governo di rinviare l’apertura a dopo il 18 gennaio – ha aggiunto - significa per molte stazioni (e per il loro indotto) la definitiva rinuncia all’intera stagione”.

Una nuova riunione con gli enti locali è in programma giovedì prossimo.


 

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