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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Rientro a scuola, la protesta degli studenti: "Disorganizzazione e insicurezza, ora basta!"

Si solleva il grido di protesta dell’Unione degli studenti di Chieti che annunciano lo sciopero in città

"Il rientro a scuola si è rivelato essere, ancora una volta, disorganizzato e insicuro, vogliamo che i problemi siano risolti alla radice. Vogliamo essere ascoltati". Queste il grido di protesta dell’Unione degli studenti di Chieti che annunciano lo sciopero in città. Gli studenti rappresentati dalla coordinatrice regionale dell’Uds Abruzzo, Antonia Melaragni denunciano la situazione e sottolineano "un déja-vu della sprovvedutezza e del disinteresse del governo e delle istituzioni" verso i quali muovono l’accusa "di essere protagonisti del disastro da ormai più di due anni".

Nella nota diffusa dall’associazione studentesca si legge: "diciamo basta al ricatto tra presenza e didattica a distanza. I mezzi di trasporto e le nostre aule - scrivono gli studenti - continuano ad essere sovraffollate, gli edifici scolastici non sono idonei né provvisti degli adeguati strumenti per affrontare la crescita esponenziale dei contagi, le mascherine Ffp2 non sono garantite negli istituti, gli screening in molti casi non sono stati programmati né tantomeno eseguiti. Infine - continuano a lamentare i componenti del gruppo come se non bastasse, il tracciamento è andato in tilt".

Secondo i membri dell’Unione degli studenti "la soluzione però non può essere ancora la Dad, è stato dimostrato come la didattica a distanza debba rimanere uno strumento solamente emergenziale. Ha provocato difficoltà di apprendimento, disagio psicologico e ha portato il tasso di dispersione scolastica alle stelle".

Tra le numerose richieste degli studenti c’è poi "l’apertura di tavoli tecnici di lavoro con Comune, Provincia e Regione, la disponibilità di screening di massa per studenti, docenti e personale Ata al fine di monitorare i contagi e riattivare il sistema di tracciamento e la fornitura gratuita di mascherine Ffp2".

In occasione dello sciopero previsto per il 14 gennaio l'associazione studentesca ha indetto un’assemblea pubblica per discutere sulle proposte "per una scuola sicura".

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