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Coronavirus, Albani: "In Abruzzo tornano i ricoveri difficili, i 30-40enni più ostili al vaccino"

Il referente della Regione Abruzzo per le maxi emergenze sanitarie racconta di una donna di 45 anni, non vaccinata, con una brutta polmonite causata dal Covid

In Abruzzo tornano i ricoveri di pazienti contagiati dal Coronavirus in condizioni difficili. Lo rivela all'agenzia Adnkronos Alberto Albani, referente della Regione per le maxi emergenze sanitarie. Nel tracciare il bilancio dell'andamento della pandemia, spiega anche che le persone fra i 30 e i 40 anni sono refrattarie a fare il vaccino.

"Abbiamo ricoverato una donna non vaccinata di circa 45 anni con una brutta polmonite. Di casi difficili - commenta Albani - non ne vedevamo da alcune settimane. A Teramo un paziente, un no vax, è finito in ospedale con Covid, rischiando la pelle. Si salverà e ha detto che appena esce si metterà a fare una campagna a tappeto pro vaccino. L'appello mio, nostro, accorato, a tutti è che bisogna vaccinarsi, per non mettere a repentaglio la propria vita". 

"In Abruzzo i vaccini ci sono in abbondanza - dice ancora Albani - e le prenotazioni non mancano, ma la fascia che più latita - spiega - è quella fra i 30 e i 40 anni: al momento appare la più difficile da convincere, la meno presente negli hub vaccinali".

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