Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Coronavirus: verso un nuovo Dpcm, che succede dopo il 6 gennaio?

L’Abruzzo dovrebbe tornare in zona gialla, ma il tasso di positivi negli ultimi giorni è salito. Attesa per la prossima settimana la cabina di regia

Conte e Speranza, foto: Today.it


Il 7 gennaio scadono le restrizioni decise dal decreto legge che ha portato tutta Italia in zona rossa e arancione durante le feste di Natale 2020. Dopo l'Epifania il governo ha intenzione di ripristinare il sistema delle zone gialle, arancioni e rosse in tutto il paese assegnando un colore ad ogni regione: lo farà probabilmente con un'ordinanza del ministro della Salute che dovrà essere promulgata entro il 6 gennaio.

A rischiare di tornare in zona rossa ora sono soprattutto Veneto, Liguria e Calabria, che secondo l’ultimo rapporto dell’Iss hanno superato il valore 1 di Rt. Vicine a quella soglia sembrerebbero anche Puglia, Basilicata e Lombardia.

Se le regioni dopo il decreto dovessero tornare alla fascia di colore assegnata prima del lockdown natalizio, l'Abruzzo sarebbe arancione (era l’unica con restrizioni tali, fino a prima di Natale, quando tutta l’Italia era tornata in fascia gialla), ma il presidente della regione Marco Marsilio ha già fatto sapere che la nostra regione nel frattempo è diventata ‘ gialla’, come confermatogli durante un colloquio telefonico dal ministro della salute Speranza. 

Se la cabina di regia nazionale sarebbe quindi pronta a concedere una limitazione delle restrizioni all’Abruzzo in virtù degli ultimi dati esaminati (il monitoraggio fa riferimento ai dati della settimana fino al 27 dicembre), è pur vero che nel frattempo il tasso di positività della popolazione abruzzese rispetto al numero di tamponi nell’ultima settimana è salito: ieri era al 10,57% (Chieti risultava tra le località più colpite con 44 nuovi contagi). A rassicurare, però, è l’indice Rt che in Abruzzo resta comunque basso.

I divieti dal 7 gennaio

Quel che è certo è che i divieti non scompariranno magicamente con la fine delle festività natalizie. Ricordiamo infatti che il 7 gennaio scadono le restrizioni decise dal decreto legge n. 172/2020, che hanno portato tutta Italia in zona rossa e arancione a Natale 2020, mentre il 15 non saranno più in vigore gli effetti del dl 158/2020 (prorogati dall'ultima norma) e del Dpcm 3 dicembre. Inoltre, il 31 gennaio scade lo stato d'emergenza dichiarato lo scorso ottobre.

Sicuramente da giovedì 7 gennaio il coprifuoco verrà rinnovato assieme a tutte le regole di protezione dal contagio (obbligo di indossare la mascherina all'aperto e al chiuso, il distanziamento di almeno un metro, divieto di assembramento); i negozi verranno riaperti ma quelli all’interno dei centri commerciali potrebbero continuare a rimanere chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Se in zona gialla, bar e ristoranti potranno riaprire fino alle 18 con le regole precedenti: sedere al massimo in quattro al tavolo e indossare la mascherina quando non si mangia; la capienza sui mezzi pubblici rimane fissata al 50 per cento e non si prevede di aumentare i posti dopo il 15 gennaio.

Per quanto riguarda la scuola, come annunciato, la data fissata per la ripartenza in presenza anche degli alunni delle scuole superiori è quella del 7 gennaio, l’intenzione è di partire con solo il 50% in presenza e con turni differenziati e lezioni anche di pomeriggio.

Le decisioni del governo arriverannodopo la pubblicazione del nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità

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