Dopo 35 giorni di zona rossa il virus rallenta a Chieti: il sindaco esorta i cittadini a vaccinarsi [Video]

131 casi nell'ultima settimana, la prevalenza è passata da 1,30 a 0,8. "Dati incoraggianti ma che non devono farci rallentare le misure di cautela" dice Ferrara, ricordando che il 16% dei contagiati ha meno di 14 anni

 

In provincia di Chieti la situazione epidemiologica della diffusione del Covid è proseguita anche nella scorsa settimana con un rallentamento della velocità di insorgenza dei nuovi casi passando da -10% a – 21%: a riferirlo è il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, che in un video ha analizzato i dati della settimana del Dipartimento prevenzione della Asl e il trend dei contagi. In città  nell’ultima settimana sono stati registrati 131 casi, al di sotto dei 266 casi, dei 239 e dei 224 avuti durante il mese di febbraio passando da una prevalenza delle varianti da 1,30 allo 0,8 attuale.

“La situazione è decisamente più tranquilla” ammette il sindaco di Chieti

Per quanto riguarda i ricoveri: a Chieti sono stati 380 quelli della prima ondata (2020), 471 durante la seconda ondata e 158 nell’ultimo mese. “Ovviamente resta abbastanza pesante il carico di lavoro delle unità intensive” specifica Ferrara, che aggiunge: “ Questi sono dati incoraggianti che però non devono farci rallentare le misure di cautela e prudenza”.

I casi di contagi tra 0 e 14 anni  rappresentano il 16% in città, secondo come dato solo all’età produttiva dai 30 ai 60 anni. Per questo motivo il primo cittadino ha deciso di mantenere chiuse le scuole e anche gli asili nido e le scuole dell’infanzia fino a Pasqua.

Diego Ferrara rivolge anche un appello agli ultra ottantenni non registrati nella piattaforma regionale perché si vaccinino: "Farlo è importante per la propria salute e per quella dei propri cari e anche per far procedere la campagna vaccinale che conduce all'immunizzazione, così potranno essere sottoposte ai vaccini le altre fasce della popolazione".

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