Ospedale di Chieti, "L'Arca di Francesca" dona tablet per 'unire' pazienti e familiari

La onlus teatina ha distribuito otto dispositivi informatici ai reparti del nosocomio cittadino. Un modo per permettere ai pazienti di vedere i propri cari

La positività al Coronavirus significa soprattutto isolamento. In particolare per chi è ricoverato in ospedale questo rappresenta, oltre alla mancata visita di parenti, l’assenza totale di contatti. Non c’è la possibilità di comunicare con l’esterno e spesso il ricovero avviene in modo rapido, tanto da non trovare un attimo per salutare i propri cari. Alleviare questa sofferenza è alla base dell’iniziativa messa in piedi dell’associazione teatina “L’Arca di Francesca”, presieduta da Biancamaria Rulli: acquistare dei tablet che permettano ai pazienti di colloquiare o semplicemente vedere i propri cari in videochiamata e rendere meno difficili quelle giornate che il più delle volte appaiono interminabili. 

Questa mattina Nadia, Maria e Roberto, tre soci dell'associazione, hanno distribuito nei reparti di Medicina generale 2, Malattie Infettive, Pneumologia e Terapia Intensiva del nosocomio cittadino 8 tablet Wi-Fi affinché, sotto la direzione e l’assistenza del personale infermieristico, i pazienti ricoverati ora possano essere raggiunti dai propri familiari attraverso una videochiamata.

"La pandemia che stiamo vivendo – dice la presidente dell’associazione, Biancamaria Rulli - non determina solo un’emergenza sanitaria ed economica, ma anche emergenza sociale: i ricoverati a causa dell’infezione da Coronavirus sono costretti a vivere la malattia in piena solitudine, splendidamente accuditi dagli operatori sanitari ma sottratti all’abbraccio ed al calore parentale".

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L'associazione è nata nel 2009 come punto di riferimento per il bambino e la famiglia e intende offrire un sostegno a chiunque ne abbia bisogno. L’Arca di Francesca Onlus, in questa emergenza sanitaria, ha già fornito 300 mascherine FFP2 ai sanitari del pronto soccorso di Chieti, oltre all’assistenza alimentare continua in collaborazione con le altre realtà solidali della città.

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