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Coronavirus, in Abruzzo cresce il tasso di occupazione dei posti in terapia intensiva

Il Chietino, benché mostri un lento e graduale peggioranento (incidenza a 72), è la provincia con i numeri più bassi

In Abruzzo torna a salire il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva, che arriva al 5% (+1%), mentre quello relativo all'area non critica è fermo al 7%, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 10 e del 15%. È quanto si evince dai dati sui contagi da Coronavirus diffusi ieri dall'assessorato regionale alla Sanità.

Come ricostruisce l'agenzia di stampa Ansa, l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, invece, è a 103 (soglia zona bianca 50).

Il Chietino, benché mostri un lento e graduale peggioranento (incidenza a 72), è la provincia con i numeri più bassi. 

Quelli più alti continuano a essere nel Teramano, dove l'incidenza è a 140, comunque in calo di 12 punti rispetto al giorno precedente (lunedì). Segue il Pescarese, che mostra una crescita rapidissima, con valori più che doppi rispetto a una settimana fa: l'incidenza dei contagi ora è a 111. Il dato è aumentato addirittura del +200 nel giro di quattordici giorni. Poi ci sono l'Aquilano, che mostra dati in linea di massima stabili (95) e infine la provincia di Chieti.

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