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"Nessun focolaio di Coronavirus all'ospedale di Vasto, prese tutte le precauzioni"

Le rassicurazioni dal San Pio dopo il caso degli operatori contagiati sollevato dai consiglieri del Movimento 5 stelle

"Nessun focolaio all'ospedale San Pio di Vasto". È la rassicurazione che arriva da Francesca Tana, medico della direzione di presidio dell'ospedale, dopo l'allarme sollevato dai consiglieri del Movimento 5 stelle Francesco Taglieri e Pietro Smargiassi.

"Questo è un luogo nel quale le persone vengono per essere curate - aggiunge - e, se sono portatrici, senza saperlo, di Coronavirus, attiviamo percorsi e procedure per prenderle in carico e al tempo stesso proteggere i nostri operatori. Abbiamo a cuore la sicurezza del personale e dei pazienti, i casi di contagio si possono verificare, ma si gestiscono senza gridare al caos, perché non c'è". 

Tutti gli operatori e i pazienti dell'Urologia sono stati sottoposti a tampone dopo la positività riscontrata in un paziente ricoverato per altre patologie. Sono risultati contagiati un medico e due infermieri, tutti asintomatici, e posti in isolamento domiciliare. Sono state inoltre eseguite le operazioni di sanificazione e messi in sicurezza i pazienti che, in attesa del risultato del test, continuano a essere curati ognuno per la propria patologia. Non saranno effettuati nuovi ricoveri fino alla conclusione degli accertamenti in corso. 

Quanto all'infermiera del blocco operatorio, in assenza di sintomi era stata sottoposta a tampone in quanto "contatto" di una persona risultata positiva: in attesa dell'esito, aveva lavorato con le adeguate protezioni. La scelta di sottoporre a test tutti gli operatori ha consentito di far emergere positivi asintomatici che probabilmente non sarebbero mai stati scoperti. In tutto il San Pio sono 12 i dipendenti contagiati.

A Ortona, come noto, in Geriatria sono stati scoperti casi positivi al Coronavirus grazie a tamponi fatti a tutti i ricoverati anche in assenza di sintomi. Al fine di accelerare le procedure di sanificazione, completate nella giornata di oggi, i pazienti sono stati tutti trasferiti a Chieti e il personale, 12 tra infermieri e operatori socio-sanitari, posto in isolamento domiciliare. Domani l'unità operativa riprende l'attività, anche se a regime ridotto, poiché gli infermieri risultati negativi al test sono in congedo per malattia. Si rende necessario, quindi, integrare la dotazione di personale con altre unità. Risultano in servizio, invece, quattro medici. 

All'ospedale Renzetti di Lanciano, sono state totalmente sanificate le unità operative di Medicina, Utic e Otorino che hanno ripreso le attività con un numero di pazienti ridotto, uno per stanza, così da consentire il rispetto precauzionale della distanza. 

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