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Coronavirus, frena la discesa dei ricoveri: l'Abruzzo fra le regioni che superano la soglia di saturazione in area medica

È l'andamento osservato dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe sui contagi relativi al periodo 9-15 marzo

In Italia frena la discesa dei ricoveri Covid in area medica (è stata del 3,5% nell'ultima settimana) mentre rimane stabile il ritmo del calo delle terapie intensive e dei decessi. È l'andamento osservato dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo al periodo 9-15 marzo, citatono dall'agenzia Adnkronos.

Per quanto riguarda l'Abruzzo, al 15 marzo è una delle regioni che superano la soglia del 15% in area medica, insieme a  Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. Nessuna Regione va invece oltre la soglia del 10% nelle terapie intensive.

Per quanto riguarda la tendenza nazionale, "sul fronte degli ospedali - afferma Renata Gili, responsabile ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe - si rileva un'ulteriore riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid in terapia intensiva (-15,2%), mentre l'incremento del numero di nuovi casi frena la discesa di quelli in area medica (-3,5%)".

In particolare, in area critica dal picco di 1.717 del 17 gennaio i ricoveri scendono a 502 il 15 marzo. In area medica dal picco di 19.913 del 31 gennaio i ricoveri sono scesi al minimo di 8.234 il 12 marzo, per poi risalire raggiungendo quota 8.473 il 15 marzo. Al 15 marzo il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 13% in area medica e del 5,3% in area critica.

"Dopo due mesi di riduzione - puntualizza Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - si stabilizza il numero degli ingressi giornalieri in terapia intensiva la cui media mobile a 7 giorni si attesta a 41 ingressi giornalieri rispetto ai 43 della settimana precedente".

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