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Coronavirus: attivate le prime tre Usca per curare i casi meno gravi

Si parte dalla prossima settimana a Orsogna, San Vito Chietino e Vasto. Poi apriranno le sedi di Chieti, Francavilla al Mare, Atessa e Gissi

Sono operative le prime tre Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) per la cura a domicilio dei pazienti affetti da Covid-19 che non hanno bisogno di essere ricoverati in ospedale.

Sono tre le sedi finora individuate dalla Asl Lanciano Vasto Chieti, una per ciascuna area distrettuale: per quella di Chieti nei locali del distretto sanitario di Orsogna, per l’area di Lanciano nell’ex sede della guardia medica a San Vito Chietino e per Vasto nella medicina turistica a San Salvo Marina. L’organico iniziale è di 15 medici di continuità assistenziale, destinato a essere incrementato, con l’affiancamento di professionisti infermieri. 

Subito dopo partiranno anche le altre quattro Usca con sede a Chieti, Francavilla al Mare, Atessa e Gissi. Il servizio, operativo dalla prossima settimana, sarà garantito tutti i giorni, dalle ore 8 alle 20. È già cominciata la formazione dei medici ed è in corso la dotazione di strumenti e attrezzature.

La Asl adempie a quanto previsto nell’ordinanza n. 11 con la quale il presidente della giunta regionale d’Abruzzo ha istituito le Usca.

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