Domenica, 16 Maggio 2021
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"Il coprifuoco riduce la nostra libertà": il sindaco di Francavilla pronto all'ordinanza per circolare dopo le 22

Luciani continua nella sua battaglia contro la disposizione del Governo e si appella al presidente della Regione Marsilio,

Lo aveva già anticipato qualche giorno fa ai microfoni di Chieti Today e ora il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, sembra più agguerrito che mai. Al punto che si dice pronto a firmare un'ordinanza ad hoc per evitare il coprifuoco alle ore 22 firmato dal Governo. 

"Ad oggi - chiarisce Luciani motivando la sua posizione - non c'è alcuna evidenza scientifica che mantenendo il coprifuoco il contagio da covid 19 diminuisca. Anzi, la storia della scorsa estate nella nostra città ci insegna proprio il contrario: il 30 settembre, dopo un'estate senza coprifuoco, i positivi nella città erano 10, dopo un'estate di distanziamento, mascherine, e orari liberi".

"Il concetto di coprifuoco - incalza il sindaco - significa una pesante riduzione della nostra libertà, che potremmo sopportare solo se vi fosse evidenza scientifica che ad essa si accompagna una diminuzione dei contagi covid". Per questo, si rivolge al presidente della Regione Marco Marsilio che, dice "so che la pensa come me e come molti di noi e a lui questa volta faccio un appello: dichiari con apposito provvedimento regionale l'Abruzzo libero dal coprifuoco. Qualora decidesse di non farlo, annuncio che lo farà il sindaco Luciani per Francavilla al Mare".

Poi, un attacco politico: "Mi sarei aspettato - aggiunge Luciani - la solidarietà dell'assessore regionale al Turismo e alle Attività produttive Daniele D'Amario, francavillese, che al contrario, improvvisando e senza alcuna competenza in merito, mi ha attaccato sul punto con gli usuali toni inurbani ai quali da lui siamo abituati. Ora, dal momento che D'Amario è assessore non eletto, ma nominato quale esterno e, quindi, si suppone esperto in materia, sarei contento se il presidente ripensasse la sua nomina, e si circondasse di persone preparate sul tema o quantomeno disposte a studiare, e non ad improvvisati che, tra le altre cose, non fanno fare una bella figura alla Regione e alla città che rappresentano né per i contenuti e tantomeno per il linguaggio. Le strumentalizzazioni di D'Amario fanno fallire le attività produttive del territorio che egli dovrebbe tutelare quindi dovrebbe piuttosto adoperarsi per far ripartire l'economia di questo comparto, non abbandonarsi a facili isterismi da campagna elettorale".

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