Domenica, 25 Luglio 2021
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Ospedali a dura prova e pesante aumento dei contagi: ecco perché Marsilio ha scelto la zona rossa per il Chietino

Necessaria un'ordinanza presidenziale, perché il ministro Speranza, vista l'attuale situazione del Governo, può solo applicare la norma vigente, firmando dunque per la zona arancione

"La forte diffusione delle varianti, in particolare quella cosiddetta ‘inglese’, sta provocando nelle province di Chieti e Pescara un forte aumento dei contagi, che ha già messo a dura prova il sistema ospedaliero e la capacità di tracciamento delle Asl. Proprio ieri, il ministero della Salute ha diramato una nuova circolare che raccomanda l’adozione delle misure più restrittive per i territori colpiti dalle varianti in modo significativo".

Così il presidente della Regione, Marco Marsilio, spiega la decisione di firmare l'ordinanza che istituisce la zona rossa per i 104 comuni della provincia di Chieti e per quella di Pescara, "non essendo sufficienti - puntualizza - le misure previste dalla zona arancione che sta per decretare il ministro Speranza".

“Il ministro - aggiunge - avrebbe egli stesso previsto la zona rossa per Chieti e Pescara nell’ordinanza che emanerà in giornata, d’intesa con la Regione, anche per semplificare e ridurre il numero dei provvedimenti. Tuttavia, come mi ha spiegato, la sua attuale limitazione all’ordinaria amministrazione degli affari correnti non gli consente di fare altro che applicare la normativa vigente, senza poter assumere altre decisioni".

Da qui, la necessità per Marsilio di emanare l'ordinanza presidenziale, dopo aver sentito il ministro, con la stessa decorrenza e per la durata di 14 giorni.

"La variante inglese è micidiale - spiega il presidente - sta mettendo in ginocchio tutti i luoghi in cui è comparsa e si diffonde. Al confine con la provincia di Chieti, l’area di Termoli è già stata dichiarata zona rossa dal mio collega del Molise, altrettanto ha fatto la presidente Tesei in quasi tutta la vicina regione Umbria, alle prese con una situazione talmente pesante da aver dovuto chiedere un bando della Protezione civile per reperire medici e infermieri, ormai allo stremo. Richiamo e raccomando tutti alla massima attenzione: non ci sono zone ‘sicure’. Anche le province dell’Aquila e di Teramo registrano valori di Rt superiori a 1 (e quindi compatibili con la zona arancione), in risalita rispetto alle ultime settimane”.

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