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Il consultorio di Francavilla al Mare riaprirà entro fine febbraio

Lo ha detto l'assessore regionale Verì, ricordando che l'attivià era stata interrotta a causa del Covid "perché nella struttura che ospitava i locali non era assicurato il grado di sicurezza richiesto"

Il consultorio familiare di Francavilla al Mare riprenderà la sua attività entro fine febbraio 2021 il. Lo ha comunicato l'assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì rispondendo in Consiglio regionale all'interpellanza presentata dal capogruppo del Partito Democratico, Silvio Paolucci.

"L'attività del consultorio - ha ricordato Verì - è stata interrotta a causa del Covid perchè nella struttura che ospitava i locali non era assicurato il grado di sicurezza richiesto. È quindi seguita una serie di sopralluoghi per trasferire i locali sia del consultorio che delle Usca nella sede della Asl della cittàdefinendo i lavori necessari per la messa a norma degli stessi. Le Usca sono quindi state già trasferite nei locali destinati, mentre per il consultorio i locali inizialmente assegnati dal Comune sono stati ritenuti insufficienti e inadeguati per cui si è deciso di attendere la concessione di altri locali al primo piano in uso, fino a poco tempo fa, alla Polizia Municipale ora trasferita proprio nella sede di Palazzo di Città".

La consegna è avvenuta l'11 novembre scorso. Come ha fatto sapere l'assessore Verì, "al momento si sta predisponendo il computo metrico per la richiesta dei preventivi e il successivo affidamento dei lavori per la messa a norma, soprattutto dell'impianto elettrico. Per questo il termine ultimo per la ripresa dell'attività è stato fissato a fine febbraio".

"Da gennaio 2019 ad oggi - ha replicato il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, - la Asl 2 ha sostanzialmente fatto nulla per la realizzazione delle Uccp di Francavilla al Mare e Chieti, nonostante le risorse fossero cash a valere su progetti-obiettivo e dunque immediatamente disponibili. Essendo ad oggi l'unica Uccp della provincia a Casoli, queste avrebbero dato aiuto in questo contesto emergenziale, perchè la medicina del territorio sarà fondamentale anche per il futuro. Non sono insoddisfatto della sua risposta, ma della dirigenza della Asl che si sarebbe dovuta occupare di questa vicenda" ha aggiunto Paolucci chiedendo di far rispettare il cronoprogramma.

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