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"In choro veritas": estate di concerti e novità per il coro Giacomo Puccini di Chieti

Nella bellezza della condivisione, coro guidato dal Maestro Loris Medoro continua a crescere e ora spera in una sede stabile

Cantare insieme, eseguendo la stessa o più parti armonizzate tra loro, guidati dalla mano esperta del Maestro Loris Medoro, ascoltando se stessi e soprattutto gli altri per mantenere tempo, ritmo e armonia. Non sarebbe un coro se, pur bravi e professionali, cantasse ognuno per proprio conto senza “tendere la mano” al suo vicino, se tralasciasse l’importanza della guida e l’umiltà della bellezza nella collaborazione.

È questo lo spirito che guida il coro Puccini di Chieti in tutte le sue esibizioni: l’ultima il 3 luglio all’ex Aurum di Pescara con il suo repertorio operistico ed operettistico e il tenore Ennio del Grosso, le soprano Sabina Davide e Maria Chiara Papale, accompagnati dai pianisti Daria Coletti e Mimmo Speranza.

“All’inizio di ogni concerto, dietro le quinte, la tensione e l’emozione sono forti e tangibili – rivela il Maestro Medoro -  uno sprone a fare bene per soddisfare il pubblico che lo segue sempre numeroso e partecipe perché i concerti hanno sempre scopi ricreativio, ormai tradizionalmente, benefici”. 

Per il secondo anno consecutivo, infatti, il coro Puccini si è esibito il 27 giugno scorso a Miglianico, davanti a un attento e folto pubblico che lo ha sostenuto ed applaudito con grande entusiasmonella performance corale e dei solisti. L’iniziativa della Famiglia Cetrullo, in collaborazione con la pro loco e il Comune di Miglianico, ogni anno permette di raccogliere dei fondi per associazioni e centri di ricerca sulle malattie rare dei polmoni.

Il coro Giacomo Puccini tornerà sabato 9 luglio in piazza Salotto a Pescara alle 20 in una delle due serate organizzate per la ricorrenza del 150 anniversario del Corpo degli Alpini.

Il 16 luglio invece, alle ore 21, il corso sarà al teatro Marrucino a Chieti  in gemellaggio con il coro Vallongina di Fiorenzuola d’Adda. “Sarà ancora di più l’occasione per sottolineare come la filosofia del choro – dice ancora Medoro -  può e deve essere applicata alla vita di ognuno: l’ascolto, l’accoglienza, la guida, l’umiltà di accogliere ogni suggerimento, la collaborazione sono doti più facilmente riscontrabili in chi, persona o associazione, fa della cultura la sua filosofia di vita; la chiave di volta, nel caso del coro Puccini è rappresentata dalla musica, dai testi classici che insegnano che la melodia è più armoniosa se non si cantano note stonate, se gli strumenti sono accordati, se tutti sono pronti ad accogliere suggerimenti e curare i preziosi gioielli che ha nel suo substrato culturale”. 

Oggi il coro, che negli ultimi due anni si è visto costretto a “vagare” in diverse sedi provvisorie, per le prove di rito e la preparazione dei concerti, spera di trovare ascolto, accoglienza e apertura da parte delle amministrazioni locali.
 

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